Lunedì 9 febbraio si è tenuta la conferenza di presentazione del percorso formativo dedicato ai prodotti tipici dei Monti Prenestini, promosso nell’ambito del progetto “Borghi Maestri dei Monti Prenestini… Isole di Rigenerazione”, in collaborazione con Slow Food Lazio.
Un incontro partecipato che ha messo al centro la volontà di offrire a ristoratori, produttori ed operatori locali un’alta formazione, rafforzando competenze e rendendo i borghi più riconoscibili anche verso l’esterno ed i mercati internazionali.
Centrale il tema della cura della materia prima, del rispetto della biodiversità e della capacità di raccontare i prodotti come espressione delle comunità locali.
Le Amministrazioni dei borghi dei Monti Prenestini, parte attiva del progetto, hanno ribadito il proprio impegno nel sostenere percorsi di crescita fondati su identità, qualità e cooperazione territoriale.
A fare gli onori di casa è stato Francesco Colagrossi, Sindaco di Capranica Prenestina, che ha sottolineato il valore strategico della formazione per la rigenerazione culturale ed economica del territorio.
Sono intervenuti Gianpaolo Nardi, Sindaco di Castel San Pietro Romano, e Valentina Scipioni, Consigliere comunale di Rocca di Cave, portando il contributo diretto delle amministrazioni coinvolte.
La conferenza è stata moderata da Patrizia Di Fazio, Direttrice del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini, che ha evidenziato il ruolo delle reti territoriali nei processi di sviluppo locale.
Il contributo di Slow Food Lazio è stato affidato a Gabriele Milani, Presidente regionale, insieme a Gabriella Cinelli e Francesca Litta, che hanno illustrato il valore dei Presìdi Slow Food come strumenti di tutela e valorizzazione delle produzioni identitarie.
Particolare attenzione è stata dedicata ai Presìdi Slow Food dei Monti Prenestini, tra cui il Giglietto di Palestrina e Castel San Pietro Romano, la Mosciarella delle Casette di Capranica Prenestina ed i Marroni di Rocca di Cave, esempi concreti di tradizione e qualità.
Il percorso formativo prevede anche una parte in lingua inglese, per favorire inclusione ed accoglienza e per rafforzare la capacità di comunicare il valore dei prodotti locali anche a un pubblico internazionale.
Un sincero ringraziamento a tutti i partecipanti alla conferenza per il contributo e l’attenzione dimostrata, ed un augurio di buon lavoro ai corsisti, perché possano fare pieno ed efficace uso di questo prezioso strumento di formazione.





