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Colleferro ferma per Joanna: centinaia di persone per l’ultimo saluto

Centinaia di persone hanno assistito, questa mattina, al funerale di Joanna, la 50enne ucc

Centinaia di persone hanno assistito, questa mattina, al funerale di Joanna, la 50enne uccisa dal marito lo scorso 18 agosto. La salma tumulata al cimitero cittadino.

Una città intera si è stretta questa mattina attorno al ricordo di Joanna Rouissi (Szyszkowska), la cinquantenne di origine polacca uccisa il 18 agosto nella sua abitazione di Colle Sant’Antonino. Stamattina alle 11, nel Palazzetto dello Sport “Palaromboli”, si sono svolti i funerali della donna in un clima di profonda commozione e partecipazione.

La struttura, scelta dal Comune di Colleferro per la sua capienza, ha accolto centinaia di cittadini, amici, colleghi e rappresentanti delle istituzioni, accorsi per rendere omaggio a una donna descritta da tutti come gentile, generosa e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Joanna lavorava come assistente sociosanitaria in una casa di riposo della città, dove era molto conosciuta e apprezzata.

Per la giornata odierna il sindaco Giulio Calamita ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali. In concomitanza con l’inizio delle esequie, le sirene degli stabilimenti Avio e Italcementi hanno risuonato in tutta la città, accompagnando un minuto di raccoglimento condiviso da attività commerciali, associazioni e cittadini.

Al termine della cerimonia, la salma è stata salutata da un lungo applauso prima del trasferimento al cimitero cittadino, dove il Comune ha predisposto la sepoltura.

Il dolore per la tragedia resta forte nella comunità colleferrina, che tornerà a riunirsi domani sera per una fiaccolata contro la violenza sulle donne, con partenza da Largo San Francesco e arrivo in Piazza Mazzini. Un’iniziativa nata per ricordare Joanna e ribadire il rifiuto di ogni forma di violenza di genere.

La vicenda è al centro delle indagini della Procura di Velletri. Si ricorda che, secondo il principio della presunzione di innocenza, ogni persona coinvolta deve essere considerata non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.

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