Il 22 agosto 1864 la prima Convenzione di Ginevra, atto fondativo dei principi umanitari che guidano la Croce Rossa. Una ricorrenza significativa per il Comitato Monti Prenestini di Palestrina che sabato scorso ha vissuto una giornata intensa e carica di emozione.
di Massimiliano Rosicarelli

La sede della Croce Rossa di Palestrina è stata infatti intitolata a Mario Cipriani, figura storica del volontariato locale e presidente del Comitato dal 2012 al 2016. Uomo stimato per la sua disponibilità, il suo equilibrio e la sua dedizione al prossimo, Cipriani rappresenta ancora oggi un esempio per tanti volontari che ne hanno condiviso il percorso umano e associativo.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e del mondo della Croce Rossa: dal sindaco di Palestrina Igino Macchi all’assessore di Cave Silvia Baroni, dal presidente regionale CRI Lazio Salvatore Coppola al presidente dell’Area Metropolitana CRI Francesco Pastorello, oltre a rappresentanti dei comitati limitrofi, della Protezione Civile e delle associazioni del territorio.
Visibilmente emozionato, il presidente del Comitato Monti Prenestini, Marco Febbo, ha tagliato il nastro insieme ai familiari di Mario Cipriani, consegnando alla comunità una sede che da oggi ne custodirà ufficialmente il nome e la memoria.
La giornata è stata anche l’occasione per inaugurare due importanti iniziative sociali. La prima è la panchina rossa del progetto “Rompi il Silenzio”, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e di genere. Un segnale concreto per ribadire che non può esserci indifferenza davanti agli abusi e che ciascuno può contribuire a sostenere le vittime.
Il secondo momento significativo è stato il varo di un nuovo mezzo per il trasporto delle persone con disabilità, uno strumento che consentirà di potenziare i servizi assistenziali e garantire il diritto alla mobilità a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

Particolarmente toccante anche il messaggio diffuso dal Gruppo Protezione Civile di Palestrina, che ha ricordato Mario Cipriani come una “colonna portante” e un punto di riferimento per la comunità. Un’eredità fatta di altruismo, servizio e attenzione agli altri che continua a vivere nell’attività quotidiana di volontari e operatori.
Un pomeriggio che ha saputo unire memoria e futuro, nel segno di quei valori che da sempre caratterizzano la Croce Rossa: essere presenti sul territorio, accanto alle persone, ogni giorno e non soltanto nelle emergenze. Da oggi, a Palestrina, tutto questo porta anche il nome di Mario Cipriani.

