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Fumi e cattivi odori: i Noe sequestrano 44 mila tonnellate di rifiuti

L’operazione del Nucleo operativo ecologico sugli impianti tra San Cesareo, Colonna e Montecompatri ha portato a tre denunce per illeciti ambientali alla Procura di Velletri

di Massimo Sbardella

L’azione costante dei comitati cittadini impegnati a difesa della salute pubblica dell’area tra Monte Compatri, Colonna e San Cesareo ha portato, ieri, i primi importanti risultati. A seguito degli esposti presentati nei mesi scorsi, infatti, il Nucleo operativo ecologico (Noe) di Roma ha concluso una serie di controlli e accertamenti nei quattro impianti di produzione di conglomerato bituminoso operanti nel territorio. Dalle verifiche effettuate è emerso che, in alcuni casi, i responsabili degli impianti hanno gestito rifiuti speciali, pericolosi e non, per quantitativi di gran lunga superiori ai limiti stabiliti nelle autorizzazioni. Si tratta, nello specifico, di materiale di risulta del cosiddetto fresato di asfalto, proveniente dalle opere di manutenzione e rifacimento del manto stradale. Sostanze che, in particolare laddove sono risultate prima delle necessarie certificazioni analitiche, non è escluso contengano elementi nocivi per la salute.  

E’ per questo motivo che i militari hanno sottoposto a sequestro preventivo ben 44 mila tonnellate di rifiuti, “per evitare – spiegano dal comando carabinieri per la tutela ambientale – che la condotta criminosa non determinasse ulteriori conseguenze negative per l’ambiente”. Nel corso dell’operazione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, per illeciti ambientali, i rappresentanti legali di tre delle quattro società sottoposte ad ispezione.

Alle attività di controllo ha preso parte anche Arpa Lazio, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, che ha effettuato campionamenti sui camini, riscontrando in uno degli impianti il superamento dei valori limite delle emissioni mentre in un secondo impianto non è stato possibile effettuare le misurazione a causa della non conformità del camino stesso.
Tutte le violazioni  riscontrate sono state comunicate alla Città Metropolitana di Roma, titolare del rilascio delle autorizzazioni, per eventuali provvedimenti.

L’operazione del Noe arriva all’indomani dell’audizione avuta in Consiglio regionale del Lazio dove le Commissioni congiunte urbanistica e ambiente e rifiuti, insieme all’Arpa Lazio, avevano incontrato i rappresentanti delle associazioni e delle amministrazioni del territorio che chiedevano di intervenire sui problemi di cattivo odore e di aria irrespirabile che si percepisce nella zona ormai da troppo tempo.

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