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Cronaca

Credevamo forse di essere immuni? I casi su Palestrina

La scelta dell’amministrazione di comunicare i casi presenti a Palestrina. L’iter seguito anche dalle amministrazioni vicine. La linea è una: cautela e rispetto delle regole.

Cambio di passo così repentino nella politica dei comuni del territorio. Alcune amministrazioni sin dal primo giorno dell’emergenza hanno iniziato a diffondere i dati del contagio sui propri comuni.

Quella di Palestrina ha dato il via oggi. Un comunicato comunica infatti alla cittadinanza che sono 8 i casi di Covid-19 riscontrati sul territorio.

“Siamo stati informati dalla ASL Roma 5 che in data odierna le procedure sanitarie aziendali attualmente in vigore hanno evidenziato 4 soggetti, residenti nel territorio del Comune di Palestrina, positivi al tampone naso-faringeo per il virus COVID19. Attualmente i casi positivi al COVID19 accertati nel nostro Comune sono 8.Sono state attivate tutte le procedure di sicurezza previste per gestire l’emergenza dalla ASL Roma 5. A seguito di questa informazione, chiedo con forza a tutti i Cittadini di RESTARE A CASA e seguire le regole di prevenzione per contenere la diffusione del virus. Chiedo a tutti voi di essere responsabili e di uscire solo ed esclusivamente per questioni strettamente indispensabili, evitando nella maniera più assoluta riunioni, assembramenti, passeggiate, jogging e corse. Solo rispettando INSIEME le regole aggiunge in chiusura il sindaco Mario Moretti – ANDRA’ TUTTO BENE.

Credevamo davvero di essere immuni? Già è questa la domanda alla quale rispondere. Le cautele utilizzate nei giorni precedenti, la ritrosia dettata dalla paura di una psicosi collettiva oggi cedono il passo alle comunicazioni ufficiali.

Nessuno di noi è immune, nessuno. Per questo i sindaci, compreso quello di Palestrina continuano a raccomandare prudenza e rispetto delle regole. L’unico iter da seguire affinché davvero tutto si risolva nel migliore dei modi.

Uscire di casa unicamente per motivi di salute, di necessità e di lavoro comprovati ed evitare spostamenti non necessari, evitare il jogging e le passeggiate.

In effetti, l’unione modo per contenere il contagio, oltre le norme igienico sanitarie alle quali attenersi, è astenersi da ogni contatto sociale al di fuori del proprio nucleo familiare.

Ce la faremo? Forse la domanda è un’altra. Ce la faremo a rispettare queste poche e basilari regole?

La speranza è l’ultima a morire si dice. Già, è l’ultima. Nell’augurio per i cittadini colpiti dal virus aggiungeremmo un piccolo pensiero: diamoci ancora una chance, cercando di dare il meglio. Capiremo ben presto che questo virus ci impone di pensare alla comunità, oltre che a noi stessi.

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