È morta all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale, già ministra degli Esteri, commissaria europea e fondatrice di +Europa.
La notizia è stata diffusa nella mattinata dell’11 settembre 2026 dal suo partito, dopo il recente ricovero a Roma per gravi problemi respiratori.
Nata a Bra nel 1948, Emma Bonino è stata una delle figure più influenti della politica italiana ed europea degli ultimi cinquant’anni. Il suo nome resta legato alle battaglie per i diritti civili, dall’autodeterminazione delle donne alla legalizzazione dell’aborto, fino all’impegno per i diritti umani, la giustizia internazionale e l’integrazione europea.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, tra cui quelli di europarlamentare, commissaria europea e ministra degli Affari Esteri. Convinta europeista, ha sostenuto per tutta la vita il progetto degli Stati Uniti d’Europa, diventando una delle voci più riconoscibili del panorama politico italiano.
Negli ultimi anni aveva affrontato diverse difficoltà di salute legate a una patologia oncologica e a ricorrenti problemi respiratori. Ricoverata d’urgenza nei giorni scorsi, le sue condizioni si erano aggravate fino al decesso annunciato oggi.
Con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia perde una protagonista della vita pubblica che ha segnato decenni di dibattito politico e sociale, lasciando un’eredità che continuerà a influenzare il confronto sui diritti, le libertà individuali e il futuro dell’Europa
