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Palestrina

Contrari alla riconversione di Palestrina. In caso maternità torni a Colleferro

Dal Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” riceviamo e pubblichiamo sulla vicenda della conversione dell’ospedale di Palestrina a dedicato Covid 19.  

La Direzione Strategica della ASL Roma 5, insieme all‘assessorato alla Salute della Regione Lazio, ha determinato di convertire il Presidio Ospedaliero (PO) di Palestrina in Covid hospital. Il Presidio ospedaliero di Palestrina, sarà quindi dedicato esclusivamente alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus e che garantirà 60/80 posti letto, pertanto ogni altra prestazione sanitaria no-Covid è delegata agli altri ospedali della Rete. In particolare, all’interno del Presidio Ospedaliero di Palestrina – Covid hospital sarà garantito il Percorso nascita per donne Covid positive. A tal fine il reparto di Ostetricia sarà mantenuto in piena operatività pronto per un’eventuale attivazione in urgenza con equipe immediatamente attivabile in reperibilità, così come le dotazioni tecnologiche e le sale parto. Per le pazienti che hanno programmato di partorire presso il Punto Nascita del PO di Palestrina è che non sono positive saranno accolte presso l’ospedale di Tivoli (Dea di I livello), nel reparto No-Covid. In conclusione tutta l’attività ospedaliera no-Covid è dirottata verso altri ospedali.

Il Comitato esprime contrarietà alla totale riconversione dell’ospedale Bernardini a covid-19 che, oltre a sguarnire ingiustamente la popolazione del distretto Prenestino, finisce con il comprimere l’offerta sanitaria nell’intera Asl Rm5, che già ora dispone di appena un terzo dei posti letto che dovrebbe avere secondo gli standard regionali. Il Comitato, proprio per questo motivo, se la Regione dovesse confermare tale sciagurata scelta, chiede quantomeno di preservare reparti e servizi del Bernardini, riallocandoli negli ospedali più vicini, come Colleferro, titolare dei reparti neonatali fino al 5 luglio 2015, data del loro trasferimento nel nosocomio di Palestrina. 

Ciò premesso, il Comitato condivide la preoccupazione del personale sanitario che chiede all’Amministrazione Regionale e Sanitaria idonee dotazioni di protezione individuali per prestare servizio con le dovute garanzie a tutela della loro salute, di quella dei pazienti e dipendenti, secondo la circolare del Direttore generale della programmazione del Ministero della salute del 25 marzo, che ha aggiornato le linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali in corso di emergenza COVID-19. 

Premesso altresì che l’ospedale di Colleferro è nelle condizioni di assicurare assistenza a tutto il bacino del comprensorio – circa 130.000 abitanti – che altrimenti resterebbe privo di un servizio pubblico essenziale per la pediatrica e la ginecologica. 

Considerata l’adeguatezza della struttura ospedaliera di Colleferro e al fine di non gravare ulteriormente sugli altri ospedali, il Comitato per venire incontro alle richieste della cittadinanza chiede in modo formale: 

  • L’immediato trasferimento dei reparti materno-infantili presso l’Ospedale L. P. Delfino, anche al fine di recuperare posti letto in altre strutture; 
  • Al sindaco di Colleferro di avanzare analoga richiesta di riassegnazione dei reparti maternoinfantili e di darne comunicazioni a tutte le Autorità competenti nonché di assicurare ove necessario un supporto anche economico, considerate le donazioni di privati a favore del nostro ospedale; 
  • Alla Regione Lazio e al Sindaco di Colleferro che, a seguito della attivazione presso l’Ospedale L.P.Delfino dal 28 marzo di ulteriori 5 posti letto di terapia intensiva per il Covid19, essi siano assegnati in via permanente anche dopo la fine dell’emergenza del coronavirus. 

Ai coordinatori del Tavolo permanente dei Comuni dei Monti Prenestini, della Valle del Sacco e dei Monti Lepini – Sindaci del Comune di Colleferro e Palestrina – costituito a ottobre 2019, il loro operoso intervento a favore della sicurezza delle proprie comunità, tenuto conto del rapporto di collaborazione e del clima di cooperazione che si è instaurato tra le due Amministrazioni sulla questione dei servizi sanitari. Restiamo in attesa di un tempestivo riscontro in merito. 

“A difesa dell’ospedale di Colleferro” 

Gabriella Collacchi, Portavoce Comitato 

Ina Camilli, Coordinatore Comitato

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