Una violenta ondata di maltempo è tornata a colpire duramente la Capitale e l’intera area provinciale, lasciando dietro di sé una scia di disagi e danni diffusi che hanno tenuto impegnati i soccorritori per l’intero arco della notte. Criticità a Cave e Genazzano.

Il bilancio della Sala Operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco fotografa una situazione di forte criticità: sono stati infatti circa 120 gli interventi portati a termine tra il centro urbano e i comuni dell’hinterland nelle ultime ore, a causa delle intense precipitazioni e delle forti raffiche di vento.
Il fronte delle richieste di soccorso ha ricalcato i classici scenari d’emergenza legati al dissesto idrogeologico e alla vulnerabilità del patrimonio arboreo capitolino. I vigili del fuoco, supportati dalle squadre della Protezione Civile, sono dovuti intervenire tempestivamente per la rimozione di numerosi rami spezzati e la messa in sicurezza di alberi ad alto fusto, pericolosamente inclinati o crollati direttamente sulle sedi stradali, con pesanti ripercussioni sulla viabilità locale fin dalle prime ore del mattino. I danni non hanno risparmiato le infrastrutture dei servizi essenziali: in diverse località della provincia si sono registrati cedimenti di pali della rete telefonica ed elettrica, che hanno richiesto l’isolamento delle aree interessate e il successivo intervento dei tecnici per il ripristino delle linee.
I momenti di maggiore apprensione si sono vissuti nel corso della notte, quando un grosso albero è precipitato improvvisamente al suolo travolgendo una vettura in sosta. Nonostante la gravità dell’impatto, che ha pesantemente danneggiato il veicolo, le autorità hanno confermato che non si registrano feriti, dal momento che l’abitacolo era vuoto al momento del crollo. Un episodio che riaccende prepotentemente i riflettori sulla delicata questione della manutenzione del verde pubblico e sulla sicurezza delle arterie stradali durante i fenomeni atmosferici più intensi.
Parallelamente ai crolli all’aperto, il centralino del 115 è stato letteralmente preso d’assalto per i danni causati dall’acqua all’interno dei centri abitati. Numerose le segnalazioni relative ad allagamenti di scantinati, garage e piani stradali inferiori, oltre a frequenti e consistenti infiltrazioni d’acqua all’interno delle civili abitazioni che hanno causato danni a soffitti e solai, richiedendo verifiche strutturali da parte dei tecnici dei pompieri.
L’emergenza, tuttavia, non è ancora rientrata. Secondo quanto riferito dalle fonti ufficiali del Comando dei Vigili del Fuoco, la sala operativa continua a ricevere a gettito continuo nuove richieste di aiuto da parte dei cittadini. Tutte le squadre disponibili sul territorio restano dislocate nei vari quadranti della provincia, instancabilmente impegnate nelle complesse attività di soccorso, rimozione dei detriti e messa in sicurezza dei punti più critici, nel tentativo di riportare la situazione alla normalità prima di una possibile nuova ondata di precipitazioni.

