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Zero in Onda non è un ring, ma forse qualcuno lo vorrebbe

La trasformazione dell’Ospedale a Centro Covid-19, la trasmissione su Radio Onda Libera e il ring da pugilato. Fare i giornalisti oggi, al tempo del Covid-19.

Venerdì siamo andati in onda con una nuova puntata di Zero in Onda, la nostra trasmissione di approfondimento settimanale in collaborazione con Radio Onda lIbera. Al suo secondo anno è ormai un appuntamento fisso per tanti, particolarmente atteso da chi vuole saperne di più su ciò che accade nel territorio in cui viviamo.

Sin dall’inizio, dalla fondazione di Numero Zero, abbiamo cercato sempre di dare spazio a tutti, nel limite del possibile, avendo un nostro punto di vista, come è giusto che sia, che viene ampliato, arricchito e – perché no – contraddetto dando voce ad ospiti e protagonisti. Non sono mancate difficoltà, errori, dubbi ma è il nostro mestiere.

Tale conduzione l’abbiamo sempre avuta anche in radio, e sfidiamo chiunque, sul territorio, ad affermare di aver ricevuto da noi un “no”: abbiamo ascoltato tutti e continueremo a farlo, facendo informazione, cercando di dare spazio al bello e al brutto (ahimè), alle associazioni, alle attività culturali, alla cronaca, alla politica e a un po’ di leggerezza.In questa fase di emergenza, che sta cambiando le nostre vite, siamo tra coloro che continuano a lavorare.

Lo facciamo perché è nostro dovere (si, l’informazione è una delle attività essenziali riconosciute) e perché, guardandoci in faccia (né Matteo, né Massimo né Paolo Filippi di Radio Onda Libera hanno mai pensato il contrario) abbiamo ritenuto che, proprio in questo periodo, ci fosse bisogno di maggiore informazione, di maggiore accuratezza, di maggiore profondità. E’ in quest’ottica che venerdì sera abbiamo trattato, in quasi due ore di trasmissione radio, il tema più attuale e discusso del momento: la trasformazione dell’Ospedale di Palestrina a Centro COVID-19.

Lo abbiamo fatto intervistando e dando spazio agli attori in primo piano: il consigliere regionale Rodolfo Lena (membro della commissione sanità), il sindaco della Città di Palestrina Mario Moretti, Il sindaco della Città di Cave Angelo Lupi, l’assessore della Città di Palestrina Sandro Faraglia, Il consigliere di minoranza della Città di Gallicano nel Lazio Franco Cerquetani. Sapevamo che sarebbe stata una puntata di fuoco, che avremmo avuto a che fare con visioni opposte, opinioni diverse, ricostruzioni contrastanti. Da parte nostra abbiamo cercato di fare sintesi di tutto ciò che è stato detto, arricchendo le opinioni di ciascuno con informazioni utili per i cittadini, i nostri veri destinatari, i radioascoltatori, che ci hanno inondato di messaggi.

Messaggi per lo più positivi, e questo ci riempie di soddisfazione, ma anche offensivi, verso noi che eravamo in radio e i nostri ospiti, e a volte assolutamente privi di senso. Alcuni, gratuiti e di cattivo gusto, sono arrivati addirittura da qualche esponente politico che ha avuto sempre il massimo spazio sulla radio e sul giornale. Siamo tutti tesi e sotto stress: ciò non deroga, però, alle elementari regole del rispetto e dell’educazione.

Invettive e provocazioni ci hanno fatto ragionare su cosa sia davvero oggi fare informazione. Su giornali, radio e tv vediamo che esistono approcci diversi. Per quanto ci riguarda, come abbiamo sempre fatto, al primo posto mettiamo la chiarezza delle notizie che arrivano a chi ci ascolta. “Zero in onda” non sarà mai un ring, dove i pugili se le suonano e il popolo urlante fa tifo fuori le corde. Né una curva da stadio, come purtroppo ci tocca constatare sempre più spesso sia il mondo della politica. E’ per questo che, contrariamente a quando potevamo avere ospiti in studio (dove il contraddittorio poteva essere gestito in modo agevole), oggi – con gli ospiti collegati al telefono – questo non è possibile, perché finirebbero per parlarsi uno sull’altro a scapito della chiarezza dell’informazione. E noi non permetteremo mai che la nostra trasmissione diventi un’arena, lo stesso concetto ci fa ribrezzo.

Siamo una redazione che fa informazione. Se siamo all’altezza o meno del nostro compito spetta ai lettori ed agli ascoltatori dirlo. Noi, semplicemente, cerchiamo di fare il nostro meglio. Con rispetto totale per ogni pensiero ed opinione, e analogo rispetto pretendiamo da tutti.

A venerdì, anzi a domani. Si, domani, perché in questa fase di emergenza Zero in Onda raddoppia il suo appuntamento. Ci ritroveremo quindi il martedì ed il venerdì alle ore 18.00, sempre su Radio Onda Libera.

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