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Palestrina

Biblioteca Fantoniana: il taglio del nastro a 20 anni dall’inizio lavori

Il sindaco Mario Moretti ha consegnato alla città un’opera che, iniziata nel lontano 2000 dal sindaco Enrico Diacetti, ha attraversato due mandati di Rodolfo Lena e uno di Adolfo De Angelis. “Sarà uno spazio dedicato alla cultura e ai giovani”.

“Ricordo nel 1995 quando il sindaco Enrico Diacetti mi chiamò per un progetto che prevedesse lo spostamento della Biblioteca Fantoniana dal convento di Sant’Antonio all’ex mattatoio. Qui c’era ancora alloggiata la famiglia dell’ultimo custode, che aveva trasformato questo spazio in una fattoria, e i primi rilievi li effettuammo tra galline, maiali e capre. Non era facile intervenire strutturalmente su questo fabbricato, un bell’esempio di architettura industriale sottoposto sia a vincolo monumentale che archeologico. Oggi vederlo completamente sistemato e con tutti i libri al loro posto mi dà una gioia immensa e mi riempie di soddisfazione”. 

Un intervento lungo 20 anni

L’architetto Pia Pascalino ricorda così una vicenda che muove i primi passi la bellezza di 25 anni fa. Da allora, grazie ad un primo finanziamento della Provincia di Roma (ottenuto grazie ad Angiolo Marroni), nel 2000 vennero affidati i lavori di trasformazione del mattatoio in biblioteca. Un lavoro lungo, per il quale è stato necessario un secondo finanziamento della Città Metropolitana (e due quote di partecipazione del Comune di Palestrina), che vede la luce soltanto oggi. 

La soddisfazione del sindaco

“Quando siamo arrivati – afferma il sindaco Mario Moretti, al momento del taglio del nastro – abbiamo trovato una situazione disastrosa. Negli anni in cui l’opera era rimasta ferma erano entrati dentro dei vandali che avevamo distrutto e rubato molto. La tentazione era quella di mollare tutto, ma poi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo capito che, a 19 anni dall’inizio dei lavori, era tempo di dare il colpo di reni decisivo e andare a chiudere tutto”. “Quest’ultimo anno – conferma la Pascalino, direttrice dei lavori – è stata una galoppata senza respiro. Il sindaco, l’Amministrazione, l’ufficio tecnico, le Soprintendenze e la ditta: la sinergia è stata totale e oggi siamo qui ad inaugurare la biblioteca”. 

Una inaugurazione a ranghi ridotti

Con presenze ridotte ai minimi termini (nel rispetto delle prescrizioni Covid), la cerimonia si è svolta alla presenza di Monsignor Felicetto Gabrielli, in rappresentanza del vescovo Mauro Parmeggiani, della Giunta e di molti consiglieri comunali, del presidente della XI Comunità Montana, Danilo Sordi, degli ex sindaci Adolfo De Angelis ed Enrico DIacetti. Al tavolo, al fianco del sindaco Mario Moretti, il presidente di Federculture, Umberto Croppi, l’archeologo della Soprintendenza, Leonardo Bochiccio e l’architetto Pia Pascalino. 

Dopo aver ripercorso, sotto diversi punti di vista, i 20 lunghi anni di lavori, è stata effettuata una visita ai locali che, oltre ad offrire un patrimonio librario notevole, ospitano anche i preziosi libri del fondo antico per dare ai giovani di Palestrina, e non solo, un punto di riferimento per studiare e vivere la cultura.

Presto incontri mirati con tutte le realtà locali

“Purtroppo – afferma l’assessore alla cultura, Valentina Valente – la situazione attuale ci ha costretto a fare un evento ridotto ma nei prossimi giorni organizzerò una serie di incontri, con i comuni del sistema bibliotecario, le associazioni, le scuole e altri soggetti interessati, per presentare la nuova biblioteca e comprendere, tutti insieme, in che modo valorizzarla e sfruttarla al massimo”. 

La biblioteca è aperta nei seguenti orari:
lunedì (9-13 + 15-18);
martedì (9-13 + 14-18);
mercoledì (9-13 + 15-18);
giovedì (14-18);
venerdì (9-13).

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