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“#Spes, quattro sguardi in prospettiva”: racconto per immagini del Giubileo della speranza.

Questo progetto è nato quasi per caso; uno sguardo ironico, l’immagine dei cantieri che

Questo progetto è nato quasi per caso; uno sguardo ironico, l’immagine dei cantieri che hanno attraversato Roma, aprendo ferite visibili.

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Spes, quattro sguardi in prospettiva. “Quasi in antitesi con il messaggio del Giubileo della speranza, di fronte ai ritardi e all’incertezza, sembrava impossibile credere che quelle opere potessero essere completate in tempo, che non vi fosse appunto speranza nel riuscire a terminare prima dell’inizio delle celebrazioni dell’anno santo. L’intero evento appariva inizialmente come una scatola vuota fatta solo di polvere e disagi per i cittadini. 

Poi la Porta Santa è stata aperta, ciò che inizialmente osservavamo con distacco ha cambiato natura, abbiamo compreso che la vera forza di ciò che stava accadendo non stava nei lavori, ma nelle persone che attraversavano quei luoghi con un intento, una fede, un movimento interiore capace di ridefinire il contesto. 

 Le nostre uscite fotografiche si sono così trasformate: dai cantieri siamo passati alle persone” – affermano dall’Associazione.

Antonella Di Girolamo, coordinatore del progetto, ha colto il senso di ciò che stava emergendo indicandoci l’orientamento preciso, riportandoci ogni volta alla necessità di leggere la realtà con rigore, attenzione, seguendo un filone narrativo.

“Abbiamo così incrociato sguardi, ascoltato storie, osservato gesti di fede. E in quell’umanità abbiamo riconosciuto il vero movimento della speranza, quella che riempie un cammino e non lo annuncia soltanto. Il progetto ha così assunto i contorni di un lungo ed ambizioso reportage, per testimoniare in maniera asettica quello che stava avvenendo, fissando un frammento importante di storia nel suo accadere, con onestà, con lucidità, con il coraggio della semplicità documentaria” –  aggiungono.

“Un invito infine: quando sfoglierete il volume, non attraversatelo con fretta, ma soffermatevi, osservate a lungo, entrate nelle scene con lo sguardo e con mente aperta.  Scoprirete che, dietro quei colori e quelle luci, esiste molto più di una composizione, esiste un incontro con il reale, una storia, un’emozione, un frammento che ora consegniamo alla vostra attenzione” – concludono.

Oltrelospecchio è un’associazione di fotoamatori che si occupa di temi legati al sociale.

“Per noi i lavori fotografici sono la chiave per entrare in contatto con realtà differenti, talvolta difficili, osservare davvero chi fotografiamo comprendendo situazioni ed arricchendoci di emozioni. Oltre lo specchio significa proprio andare oltre l’immagine che viene riflessa, prigioniera di una superfice, di addentrarci nel profondo, entrando in profonda empatia con i soggetti ripresi”.

La mostra sarà inaugurata sabato 20 giugno, alle ore 17,30, nella Casa natale del Pierluigi e resterà visibile fino a sabato 27.

C.S.

 

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