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Sindaci alleati per gli ospedali di Palestrina e Colleferro

Conclusa l’era dei ricorsi e delle denunce, Mario Moretti e Pierluigi Sanna, e con loro una quindicina di sindaci dei Monti Prenestini, Valle del Sacco e Monti Lepini, fanno quadrato per chiedere una sanità che dia risposte a tutto il territorio

“Restituire dignità al ruolo dei sindaci e dei comuni della zona mancante da tempo” e, soprattutto, “ottenere immediati incontri congiunti, con i rappresentanti della Asl e della Regione, al fine di proporre soluzioni, anche articolate, ai drammatici problemi che condizionano la qualità della vita delle comunità rappresentate, con i sindaci che presenteranno un piano sanitario integrato riguardo il territorio in oggetto”.

Sono i propositi con cui si apre il documento, siglato questa mattina a Labico, presso Antonello Colonna resort, al termine della prima riunione del tavolo istituzionale dei sindaci del Monti Prenestini, della Valle del Sacco e dei Monti Lepini, convocato dal sindaco di Labico, Danilo Giovannoli, e coordinato dai cittadini di Palestrina, Mario Moretti, e di Colleferro, Pierluigi Sanna, con l’obiettivo di fare fronte comune per risolvere la grave situazione emergenziale che, ormai da troppo tempo, affligge i due ospedali della Asl. “Due ospedali – commenta il sindaco di Palestrina Moretti – che, nonostante le difficoltà oggettive, hanno dalla loro ancora i numeri. Basti pensare che, in termini di accessi al pronto soccorso, soltanto palestrina fa oltre 34 mila accessi l’anno, appena 3 mila in meno di Tivoli, che è Dea di I livello”.

“Difficile competere sui numeri – sottolinea il sindaco Sanna – quando, come accade a Colleferro, su tre sale operatorie una è sempre chiusa, le altre due funzionano soltanto dalle 8 alle 14 per assenza di anestesisti”.  

Al termine di un confronto serrato e propositivo, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, è intervenuta anche la consigliera regionale Eleonora Mattia, ex vice sindaco di Valmontone, oggi presidente della IX Commissione lavoro, formazione, pari opportunità della regione Lazio che ha sottolineato: “E’ nostro dovere adoperarci, ciascuno per il proprio ruolo, per dare risposte concrete sia ai pazienti, che hanno bisogno di una sanità pubblica di qualità, sia agli operatori, che devono poter lavorare in condizioni di totale sicurezza. Ciò significa affrontare oggi i problemi dei due ospedali e, se possibile, avviare un percorso comune per la realizzazione di un nuovo policlinico in questo quadrante”.  

Un quadrante che comprende l’area della Valle del Sacco, che da più parti è stato ricordato avere incidenze particolarmente alte su alcune patologie, determinate dal grave inquinamento del passato, e che ha pertanto necessità di mantenere un presidio sanitario fondamentale per la prevenzione e la cura tempestiva.  

Tra gli auspici citati nel documento dei sindaci quello di “ottenere l’attuazione del nuovo atto aziendale affinché le buona dichiarazioni che contiene non rimangano lettera morta ma si traducano nella realtà”. 

Insomma, dopo il lungo tempo delle battaglie giudiziarie degli anni scorsi, Palestrina e Colleferro hanno colto l’importanza di fare quadrato attorno ad un problema che si risolve soltanto con la compattezza e la comunione di intenti.  

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