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Rocca di Papa

Rocca di Papa, Cimino replica: “Sulla scuola tante bugie”

Dalla vice sindaca Veronica Cimino riceviamo una richiesta di precisazione, rispetto alle accuse rivoltele dal candidato Andrea Croce, e minacce di querela. Ecco tutti i numeri dei due bandi del Miur

Dalla vice sindaco reggente di rocca di Papa, Veronica Cimino, riceviamo e pubblichiamo una richiesta di rettifica. 

Veronica Cimino

“Sono Veronica Cimino Vicesindaco Reggente del Comune di Rocca di Papa. Chiedo immediatamente la rettifica dell’articolo pubblicato sulle scuole dal titolo “Zero euro per adeguare le scuole di Rocca di Papa” pubblicato in data 11 luglio 2020 ricordando che è obbligo di chi fa informazione verificare la certezza della fonte. Stavolta si tratta di fonte menzognera, un candidato sindaco che sputa falsità per creare confusione tra i cittadini ed incertezza nei confronti dell’amministrazione, utilizzando il tema della scuola. 

Si comunica già da ora che in caso di mancata rettifica sarò costretta a sporgere denuncia a difesa dell’onorabilità dell’Ente che rappresento. 

Il Comune di Rocca di Papa, contrariamente a quanto affermato, sta investendo nelle cinque scuole del territorio ben 807.000 euro ai quali si aggiungono 40.000 euro per l’adeguamento covid.  I lavori di adeguamento avranno termine entro settembre 2020 ed è garantito l’utilizzo di tutti i plessi dell’istituto comprensivo in sicurezza.

Le false informazioni su questo delicato tema potrebbero danneggiare, tramite una errata informazione, la comunità intera, creare incertezza nelle famiglie e si ravvisa già da ora un evidente danno all’Ente locale”.

Arch. Veronica Cimino
Vicesindaco Reggente
Comune di Rocca di Papa

LA REPLICA E’ LA BENVENUTA, LE MINACCE NO

Gentilissima vice sindaca Cimino,

come facciamo sempre con chiunque, avremmo pubblicato la sua replica anche senza l’uso di toni minacciosi che, come dovrebbe sapere, non hanno ragione di esistere visto che. nell’articolo di cui parla. non c’è assolutamente nulla di diffamatorio. E glielo dice uno che, nei 29 anni di professione, ha ricevuto 52 querele: tutte archiviate! 

Si sarà accorta, credo, che non si tratta di un pezzo in cui un cronista riporta – a suo avviso in modo errato – le politiche del Comune di Rocca di Papa in materia di edilizia scolastica bensì, come scritto in modo chiaro ed evidente già nel sottotitolo, di un articolo politico che, riprendendo la dura presa di posizione pubblica di uno dei suoi avversari candidati sindaco, pone l’accento sui toni accesi con cui è partita la campagna elettorale di Rocca di Papa. Il lettore, come pure lei spero, non ha difficoltà a cogliere che il contenuto (peraltro tutto virgolettato) nasce dalle opinioni del candidato del centrosinistra Andrea Croce e, ne sono certo, i suoi concittadini sono all’altezza di giudicare in modo obiettivo e sereno le considerazioni di un contendente alla carica di sindaco. 

Senza contare che, grazie a Dio (e ai nostri padri costituenti), la Costituzione Italiana sancisce il sacrosanto diritto di cronaca e di critica, nel quale rientra anche un articolo in cui qualcuno può dissentire – senza essere considerato diffamatorio – dalle Sue politiche edilizie sulla scuola. 

Di fronte alla Sua email, però, mi sono incuriosito e sono andato ad approfondire la vicenda, per comprendere appieno la questione delle scarse risorse che il Governo ha assegnato al Comune di Rocca di Papa per l’adeguamento delle scuole all’emergenza Covid. Ho scaricato i bandi e le graduatorie ed ho notato che la critica sollevata da Andrea Croce era tutt’altro che campata in aria. 

DUE BANDI E DUE GRADUATORIE

Scorrendo la prima graduatoria (quella relativa all’avviso “13194 del 24/06/2020 – FESR – Adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19”, che può consultare qui) ci si accorge che davvero il Comune di Rocca di Papa aveva ricevuto “zero euro” – sui quasi 20 milioni di euro assegnati nel Lazio – in quanto non aveva presentato domanda. 

I 40.000 euro ottenuti successivamente, di cui parla lei nella missiva, sono quelli relativi al secondo bando del Ministero, quello “riservato agli enti locali che non hanno presentato la candidatura” con  “Avviso 19161 del 06/07/2020 – FESR – Adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule in conseguenza dell’emergenza sanitaria – II Edizione” (per ulteriori 3 milioni e 159 mila euro). 

Da ciò si evince che il Comune di Rocca di Papa non aveva ritenuto opportuno chiedere un contributo, visto che sulle Faq del Ministero – al punto 12 – si precisa che “L’elenco degli enti locali ammessi a finanziamento è redatta, per ciascuna regione, sulla base della data di presentazione della candidatura di tutti gli enti locali sino alla concorrenza della dotazione finanziaria disponibile, una volta verificati i requisiti generali di ammissibilità; (…) distinti per regione, pubblicati in ordine alfabetico con l’indicazione della data e dell’ora della candidatura”. 

COME E’ ANDATA AGLI ALTRI COMUNI

I comuni finanziati tra 12 mila e 23 mila abitanti

Non per forza ciò è dovuto a negligenza, magari si pensava soltanto di poter fare a meno dei soldi del Ministero e – a ben guardare le graduatorie – probabilmente è così, visto che dei 21 comuni (tra 23.000 e 12.000 abitanti) che siamo andati ad analizzare, tra primo e secondo bando soltanto in tre non prendono un euro mentre Rocca di Papa è l’ultimo in termini numerici con soli 40 mila euro, un terzo dei comuni più grandi e quasi la metà di centri con appena 12 mila abitanti. 

Io credo – se mi consente un’opinione del tutto personale – che più che attaccare il giornale, minacciando fantomatiche querele, sarebbe stato più utile spiegare ai cittadini le sue politiche sulla scuola e, ancora di più, i suoi progetti in tal senso per il futuro della città. 

Resta inteso che la redazione Numero Zero – testata regolarmente registrata da anni al Tribunale di Tivoli – resta a disposizione sua, e di chiunque altri voglia utilizzarlo, per diffondere informazioni e comunicati. Siamo un gruppo eterogeneo, con ideologie politiche spesso distinte e distanti che crediamo fermamente nella libertà di informazione e di espressione. 

Il Direttore
Massimo Sbardella

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