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Poli approva il bilancio e istituisce la Commissione cultura

Il Comune chiude in attivo con un risultato di amministrazione in positivo pari a 1 milione e 341 mila euro

E’ iniziato all’insegna del cordoglio e della commozione il secondo consiglio comunale di Poli. Il sindaco Federico Mariani ha ricordato con profonda tristezza la figura della signora Enrica Turani, la cui prematura scomparsa ha scosso l’intera comunità e ha rievocato “la ragazza dai modi semplici e sempre con il sorriso cui tutti eravamo affezionati”.

Il consiglio è poi proseguito con le comunicazioni del sindaco. Mariani ha criticato un’interpellanza dell’opposizione, che contesta la nomina ad assessore esterno, con delega ai Lavori pubblici, del sindaco uscente Nando Cascioli.

Pronta la replica del sindaco in carica. “Trovo davvero bizzarro – ha esordito il titolare di Palazzo Conti – che si chiedano ripetutamente le motivazioni di nomina di un assessore esterno e si continui a sindacare sulla scelta di un componente della giunta, che è organo d’impulso e di gestione amministrativa, e i cui membri sono nominati direttamente dal sindaco con suo decreto, non soggetto a verifica e di cui si prende solo atto”.

Ricordiamo che la nomina di un assessore esterno è sostenuta dall’art. 24 dello statuto comunale. Designazione suffragata da “requisiti di eleggibilità” e dal fatto che l’ex sindaco è “in possesso di particolari competenze ed esperienze tecniche, amministrative e professionali”. Inoltre, l’incarico rientra tra le scelte di carattere pienamente fiduciario. “L’assessore Cascioli – ha proseguito, infatti, il sindaco – gode della mia totale fiducia, abbiamo lavorato insieme per tanti anni, con passione e competenza, ha svolto le sue funzioni di consigliere, assessore, vicesindaco e sindaco per tre mandati consecutivi, sempre attraverso il voto e con un consenso altissimo da parte della popolazione” ha concluso il capo dell’esecutivo polese.

Dal canto suo, l’assessore Cascioli è stato chiaro. “Non è mia intenzione essere motivo di conflitto tra maggioranza e minoranza. Mi voglio confrontare sulle attività realizzate e sulle iniziative future. Continuare a scontrarsi sui cavilli non è produttivo e non facciamo gli interessi dei cittadini e della città”. Un atto d’ingenuità dell’opposizione, forse da ricondurre alla poca esperienza degli strumenti istituzionali?

Per contro, sono state fortemente criticate “le manovre” della minoranza allo scopo di frenare l’attività amministrativa. Più che un tentativo, è stato ribadito, “si configurerebbe come una vera e propria forma di ostruzionismo” esercitato con la presentazione di continue mozioni, proposte e richieste. A oggi, sono 27 le PEC inviate, con una cadenza di quasi una lettera al giorno.

A questo proposito, Nando Cascioli ha ribadito: “Utilizzare cavilli e commi per boicottare l’attuale amministrazione denota un’assoluta mancanza di idee. E’ rispettoso delle regole chiedere atti e copie senza un’istanza di protocollo? E’ una politica sterile, inutile e inconcludente”.

“Ben venga la funzione di sorveglianza – ha confermato Mariani – che sempre i consiglieri delle passate consiliature hanno tranquillamente svolto. Come Sindaco mi auguro che l’attività di controllo sia immune da conflitti e rancori, per non alimentare un clima di ostilità, che Poli non merita e di cui non ha assolutamente bisogno”.

Più concreta, la seconda parte del consiglio con l’approvazione del bilancio. Il Comune di Poli chiude in attivo, con il parere favorevole di un revisore dei conti molto rigoroso e con un risultato di amministrazione in positivo pari a 1 milione e 341 mila euro, generando, grazie alle misure adottate dall’amministrazione e dagli uffici, un avanzo, seppur minimo, da destinare alle opere in conto capitale.

Angelo Segnalini, Capogruppo di maggioranza, ha sottolineato “l’ottimo risultato conseguito, soprattutto in un momento particolarmente difficile per gli enti locali”.

“Peccato che il gruppo di minoranza non abbia compreso il contenuto del documento contabile e il tecnicismo che ne disciplina la costruzione”.

In base a una lettura singolare del rendiconto, l’intervento dell’opposizione ha creato allarmismo, ipotizzando condizioni di deficit strutturale e pronosticando, addirittura, un possibile predissesto senza avere consultato affatto l’allegato al rendiconto di gestione, dal quale emerge con chiarezza che il Comune di Poli non versa in condizioni di deficit strutturale, anzi!

Inoltre, sono state sollevate perplessità su di un inesistente piano triennale di copertura del disavanzo, da ripianare nelle spese del prossimo bilancio di previsione, senza avere la ben che minima cognizione dei nuovi principi contabili e della circostanza particolare secondo cui il disavanzo, oggetto di contestazione, deriva dal riaccertamento straordinario dei residui al 1 gennaio 2015. Divario che viene ripianato, per espressa previsione normativa, in ben trent’anni. Più chiaro di così!

È stato, quindi, facile per l’opposizione accendere “polemiche sterili” sulla base di un’assoluta incomprensione delle norme contabili. Ammirevole l’impegno a proporre modifiche al rendiconto di gestione, peccato che la presentazione di emendamenti è possibile solo in fase di predisposizione del bilancio di previsione.

Equivoci e ambiguità, ancora, sull’adozione della “Carta di Pisa”, proposta durante il primo consiglio comunale. La “Carta di Pisa” è un “Codice etico”, un atto cioè che prevede specifiche regole di condotta e di comportamento per rafforzare la trasparenza e la legalità all’interno delle istituzioni pubbliche (Comuni, Regioni ecc.). Poiché la sede per elaborare il documento è stata la città di Pisa, il codice è stato battezzato con il nome di “Carta di Pisa”.

Anche in questo caso, il gruppo di minoranza, anziché riconoscere la scarsa conoscenza delle procedure e della macchina amministrativa, ha preferito “stravolgere la realtà accusando la maggioranza di avere respinto la mozione”.

In realtà, il Comune di Poli ha già adottato un proprio codice etico. E’ il “Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza”. La sua approvazione è di competenza della giunta e non del Consiglio Comunale. La mozione non è stata dunque respinta, ma dichiarata “inammissibile” non “potendo il consiglio deliberare su argomenti sottratti alla sua competenza”.

Anche se con qualche riserva, è stata approvata all’unanimità l’istituzione della Commissione Cultura e turismo. Un’intesa maturata grazie all’opera di mediazione della Presidente del Consiglio Beatrice Giubilei, che ha fatto leva sui punti di convergenza, convogliando maggioranza e opposizione su una piattaforma comune d’intenti, di proposte e di progetti.

Cambio della guardia, infine, negli uffici di segreteria. La Dr.ssa Liantonio è stata richiesta a tempo pieno dal Comune di Palestrina. In genere, il segretario comunale è adottato in convenzione. Significa che la sua figura, e le sue competenze, sono condivise tra più municipi, soprattutto per non gravare sulle casse dei Comuni. Il Sindaco, e i consiglieri, l’hanno ringraziata del lavoro fin qui svolto con un forte senso delle istituzioni, una particolare sensibilità umana ed elevate doti professionali.

Sarà nominato a breve un altro segretario comunale in linea, ha rivelato il sindaco, “con le aumentate e straordinarie esigenze della nuova amministrazione”.

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