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Ospedale di Palestrina, comunicato dei sindaci del territorio: “Seminare allarmismi è un grave errore”. Appello alla sobrietà e al rispetto.

Riceviamo e pubblichiamo.

8 sindaci dei comuni afferenti alla Asl Rm5 (mancanti Palestrina, Cave e San Vito Romano) escono con un comunicato sulla decisione della Regione alla trasformazione dell’ospedale di Palestrina a Centro Covid-19. ” Seminare allarmismi nell’opinione pubblica con parole avventate, impetuose, risentite è un grave errore. La fase che stiamo vivendo richiede sobrietà e rispetto”. “Chiediamo in maniera unanime al Sindaco Moretti di tornare ad affrontare tutti insieme questo momento difficile”.

I Sindaci di Zagarolo, San Cesareo, Genazzano, Gallicano nel Lazio, Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina, Rocca di Cave, Poli.

La confusione che si è creata intorno alla decisione della Regione Lazio di adibire l’ospedale di Palestrina a centro Covid per malati a bassa intensità richiede dei necessari chiarimenti.

Abbiamo appreso la notizia di adibire l’ospedale di Palestrina a centro Covid per malati a bassa intensità dal Sindaco di Palestrina nella video conferenza da lui convocata per il 26 marzo alle ore 10.00. Dopo l’incontro avvenuto presso il polo ospedaliero a cui ha partecipato Il Sindaco Moretti, e al quale avevamo dato pieno potere di rappresentanza per tutto il territorio, ci siamo nuovamente incontrati, in video conferenza, tutti insieme.

IL PS DEL “CONIUGI BERNARDINI” DI PALESTRINA

Insieme, pur esprimendo preoccupazione e rammarico per il mancato coinvolgimento preventivo dei primi cittadini, abbiamo deciso di uscire con un comunicato condiviso, pubblicato da tutti i Sindaci afferenti al distretto Rmg5 e dal Sindaco di Poli, aggiunto per contiguità territoriale. Tutti noi Sindaci abbiamo preso atto di tale decisione e come istituzioni locali ci siamo messi a disposizione.

È stato deciso di adibire sul territorio una struttura sanitaria volta all’accoglienza dei malati di Coronavirus che hanno necessità di cure ospedaliere senza dover essere oggetto di trattamento intensivo. 
Si è scelta quella che, secondo gli esperti, presentasse le caratteristiche più adatte a far fronte ad una patologia di carattere epidemiologico, dopo aver scartato per motivi tecnici le due prime ipotesi: Monterotondo e Colleferro. Lo si è fatto tenendo conto dei protocolli di sicurezza necessari, sia per i malati che per i cittadini sani. 

Seminare allarmismi nell’opinione pubblica con parole avventate, impetuose, risentite è un grave errore anche considerata la fase che stiamo vivendo che richiede sobrietà e rispetto per i cittadini delle nostre comunità, quelli che sono in buona salute e che hanno diritto a non essere spaventati inutilmente e quelli che sono malati e che non meritano di essere trattati alla stregua di untori.

Il nostro territorio è sicuramente chiamato ad affrontare una grande sfida, che tanti altri territori della nazione stanno vivendo e che ci impone l’emergenza sanitaria COVID 19.
Richiamiamo le nostre Comunità all’unione e alla responsabilità. Il nostro polo ospedaliero oggi è chiamato a svolgere un ruolo decisivo per buona parte della Provincia romana.
Per tale ragione abbiamo preteso che la Regione Lazio mettesse per iscritto l’importanza del nostro nosocomio.

A fronte di ciò l’Assessore Alessio D’Amato, con nota inviata a tutti Noi, nella serata del 26 Marzo u.s., ha assicurato che al termine dell’emergenza l’Ospedale di Palestrina tornerà ad avere tutte le funzioni che già aveva e verrà potenziato in mezzi e risorse umane. Vigileremo affinché questo impegno si tramuti in risultato tangibile e concreto.

ALESSIO D’AMATO ASSESSORE SANITA REGIONE LAZIO

Esprimiamo solidarietà, vicinanza e supporto a tutti i medici, gli infermieri e al personale sanitario. Noi Sindaci saremo a disposizione, in tutto, in questa battaglia a cui il nostro territorio è stato chiamato.
Il clamore creatosi in questi giorni rischia di offuscare il grande lavoro che essi stanno svolgendo a servizio di tutti. Ci accerteremo e faremo in modo che siano fornite, al nostro ospedale, tutte le attrezzature necessarie per garantire la loro incolumità e quella delle nostre Comunità.
E’ il momento di concentrarsi sull’emergenza, difendendo adesso i nostri concittadini/e, proteggendo la vita e la salute soprattutto dei più deboli. 

Chiediamo in maniera unanime al Sindaco Moretti (a cui va tutta la nostra comprensione per le pressioni anche territoriali a cui viene giornalmente sottoposto, e per le responsabilità che seguiranno nell’ospitare a Palestrina il centro Covid Hospital) di tornare ad affrontare Tutti insieme questo momento difficile.

MARIO MORETTI, SINDACO DI PALESTRINA

Chiediamo unitarietà tra noi. Nessuno di noi Sindaci si sta sottraendo alle proprie responsabilità, nella consapevolezza che il nostro obiettivo primario è la tutela e salvaguardia delle nostre comunità. Per questo non ci possiamo dividere per nessuna ragione su questa vicenda. Il prezzo lo sconterebbero esclusivamente le nostre Comunità e il nostro Ospedale.

Ora è assolutamente necessario avere un confronto franco e costruttivo con la direzione generale della Asl e con l’Assessorato alla Sanità della nostra Regione. Al termine dell’emergenza riprenderemo ogni discorso per potenziare il nostro importante presidio ospedaliero.

Alle nostre Comunità chiediamo di avere fiducia nelle istituzioni, invitando tutti ad attenersi esclusivamente agli ufficiali canali di comunicazione, nell’auspicio che l’andrà tutto bene sia presto tramutato in è andato tutto bene”.

Lorenzo Piazzai
Alessandra Sabelli
Alessandro Cefaro
Pietro Colagrossi
Gianpaolo Nardi
Francesco Colagrossi
Gabriella Federici
Federico Mariani

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