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Cronaca

Innamorati di Gesù e della Madonna, arriva lo scioglimento da parte della Santa Sede

Foto credit: Theorangeblogger.com
La Santa Sede, Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, con decreto del 24 luglio 2019 ha disposto la soppressione dell’associazione di fedeli “Innamorati di Gesù e della Madonna”.

Le parole che arrivano dal Vaticano non lasciano dubbi sulle motivazioni che decretano lo scioglimento dell’associazione, che per lungo tempo ha svolto le proprie attività anche nella Diocesi di Palestrina.

“Si rende noto che la Santa Sede, Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, con decreto del 24 luglio 2019 ha disposto la soppressione dell’associazione di fedeli “Innamorati di Gesù e della Madonna” con le seguenti motivazioni: “1) Il Dicastero constata abusi gravi della disciplina ecclesiastica e scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore [..] nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione […]. 2) il Dicastero considera che, per un eventuale futuro dell’associazione, non sia ragionevole separare la situazione dell’associazione nel suo insieme dalla situazione del fondatore. Perciò la decisione di sopprimere l’associazione a causa del comportamento del fondatore non è solo ragionevole, ma altresì necessaria: da una parte per evitare il protrarsi di situazione abusive della disciplina ecclesiastica, d’altra parte anche per tutelare le persone che sono attualmente membri dell’associazione”.

A darne notizia il sito della Diocesi di Bergamo, luogo di provenienza dell’associazione e del suo fondatore che aggiunge in calce alla comunicazione che “per effetto del provvedimento del Dicastero l’associazione di fedeli “Innamorati di Gesù e della Madonna” non solo non gode più del riconoscimento della Chiesa Cattolica ma, come associazione pubblica di fedeli, risulta canonicamente sciolta. L’Ufficio della Cancelleria si rende disponibile per tutti i chiarimenti e le indicazioni che si rendessero necessari”.

Gravi abusi della disciplina ecclesiastica, scandalo per i fedeli provocati dal fondatore, irragionevolezza nel separare la situazione associativa da quella del fondatore, queste le motivazioni che la Santa Sede porta a sostegno della propria decisione.

Sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di molti fedeli dire “ve lo avevamo detto”, perché si questo giornale fu tra i primi a sollevare dubbi sul comportamento alquanto singolare dell’associazione e del suo fondatore. Insieme ad un bel gruppo di parrocchiani della Parrocchia di Sant’Agapito, che in prima persona chiesero conto di atteggiamenti ed operato all’interno della comunità.

Sarebbe però una mancanza di rispetto nei confronti dei lettori non riportare questa notizia, che come noterete fino ad ora non ha riportato il nome del fondatore dell’associazione in questione, il Sig. Dario Gritti, per il quale in passato, siamo stati tacciati di caccia alle streghe.

Fonte: Diocesi di Bergamo CLICCA QUI PER LEGGERE IL COUNICATO

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