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A Palestrina il presepe va in vetrina

A causa della pandemia da Covid 19 i presepi creati dagli artisti dell’Associazione Prenestina del Presepe, abitualmente esposti presso il chiostro del Convento di S. Francesco, quest’anno vengono esposti nelle vetrine dei negozi aderenti all’Associazione Commercianti San Rocco. L’iniziativa targata Associazione Praeneste Eventi dedicata a Gianluca Pompili e Amedeo Colanicchia.

Basta fare un giro presso una delle tante vetrine ed accorgersi che il presepe è sempre li. Anche se ha cambiato posto -abitualmente lo avremmo visto nel chiostro del convento di San Francesco, dove da anni l’Associazione Prenestina del Presepe mette in mostra sotto le festività natalizie le sue creazioni artistiche- in fondo è sempre stato li.

Opere uniche, alle quali hanno lavorato mani che in parte conosciamo (l’Associazione Prenestina del Presepe), che destinano il loro tempo alla loro realizzazione tutto l’anno, che se ne prendono cura, che insieme ad altre (l’Associazione Praeneste Eventi) hanno fatto si che anche quest’anno potessero essere in bella mostra.

Photo credit: Associazione Praeneste Eventi

Il Presepe. Al centro delle nostre fatiche e delle nostre occupazioni il presepe arriva e sconquassa, ogni nostra abitudine e certezza, ogni nostra sicurezza. Arriva per dirci che dovremmo tornare a qualcosa di essenziale, al Natale, al suo effettivo senso, sia esso religioso che laico e farlo lentamente, in attesa.

Photo credit: Associazione Praeneste Eventi

“Eppure è al centro delle vetrine dei negozi!” qualcuno si starà chiedendo. Cosa c’entra l’essenziale con il commercio? Forse niente, forse in realtà qualcosa si.

Mai, come in questo anno infausto dal punto di vista sociale, anche una vetrina può divenire essenziale, anche la vita di lavora all’interno di quei negozi è al centro dei pensieri, come lo è chi ne rimane escluso e resta a guardare dal di fuori le mille bellezze al suo interno, chi in mezzo a mille incertezze ci pensa e ci ripensa, chi si fa i conti in tasca al centesimo.

Per capirci, se c’è una cosa che l’unione del presepe e dei negozi ci può insegnare è questa: in quella capanna ci siamo tutti, siamo una comunità. Ciò che avviene in quella capanna è qualcosa che interroga tutti, che accomuna tutti e tutti sorprende.

Photo credit: Associazione Praeneste Eventi

“Oh mamma, allora il presepe è uno specchietto per allodole?”. No, non lo è. E’ una bellezza che provvisoriamente ha trovato una collocazione in maniera del tutto disinteressata, fruibile a tutti, in un momento del tutto particolare. Il presepe in vetrina è una collaborazione, un tentativo di fare rete.

Per una volta, fermiamoci davanti una di quelle vetrine e spalanchiamo la bocca, in silenzio.

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