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Cronaca

Trasporto pubblico locale, a Palestrina si riducono le corse. Perché?

Il Comune spiega che la decisione è frutto di un taglio ai finanziamenti per il TPL della regione Lazio. Circa 83mila euro in meno rispetto all’anno precedente. Rimodulati gli orari estivi. L’amministrazione valuta se aggiornare il servizio per l’inizio dell’anno scolastico.

Un minore finanziamento da parte della regione, questo quanto dichiara l’amministrazione prenestina per la riduzione delle corse del trasporto pubblico locale, utilizzato principalmente da cittadini non automuniti per muoversi all’interno del comune.

“Tale decisione è consequenziale al minore finanziamento che la Regione Lazio ha riconosciuto al Comune di Palestrina che, per l’anno 2020, passa da euro 666.684,87 a euro 583.955,20 per un totale annuo espresso in chilometri di percorrenza pari a 308.530,97 rispetto ai precedenti 352.240.95” si legge nel comunicato pubblicato sul sito del comune di Palestrina. Circa 83mila euro in meno che non permetterebbero di poter espletare i quasi 44mila chilometri annui in più, così da garantire una copertura pressoché totale del territorio comunale.

Precedentemente il TPL veniva finanziato direttamente dalla regione Lazio; le ditte svolgenti il servizio venivano pagate direttamente dai fondi regionali. Ad oggi invece il comune è garante del servizio ed i pagamenti avvengono direttamente dalle casse comunali attraverso stanziamenti regionali.

Sono proprio gli stanziamenti che sono al centro del discorso. Palestrina “ha prodotto due note alla Regione Lazio per segnalare la forte disparità di trattamento del finanziamento assegnato con altri comuni che presentano medesime caratteristiche (parità di abitanti, superficie del territorio, numero plessi scolastici, numero imprese e di addetti)” cita la nota comunale di cui sotto.

La prima nota inviata alla Regione Lazio

La nota sottolinea come Palestrina sia impossibilitata a causa delle minori entrate e a causa del lockdown dovuto al Covid-19 a investire proprie risorse per il Tpl e come questo taglio alle corse provochi profondi disservizi a garanzia dei servizi minimi.

Altresì specifica come la “diminuzione delle corse giornaliere, non potrà più risultare sufficiente alle reali esigenze dei cittadini”.

Proprio questo passaggio è legato alla difficoltà di movimento per i cittadini che non abitano il centro della città, che abitano le frazioni o le campagne del comune. Una contrazione del servizio per cui a farne le spese sarà la qualità di vita del cittadino stesso.

Dettaglio ancor più curioso e da approfondire è come si sia proceduto ad un taglio lineare dei finanziamenti del servizio. Per intenderci, comuni come Ferentino (preso come esempio) con una popolazione di 20973 abitanti vengono finanziati con oltre un milione di euro, mentre palestrina con oltre cinquemila abitanti in più ne riceve abbondantemente di meno.

Una differenza di finanziamento che vede alcuni comuni vedere il proprio finanziamento aggiornato al +300% ed alcuni a -70% rispetto alle proprie reali necessità. Una differenza sostanziale derivante dalla normativa applicata e – a detta dell’amministrazione- non adeguamento del finanziamento dei servizi minimi.

La seconda nota inviata alla Regione Lazio

GLI ORARI ESTIVI DELLE CORSE CITTADINE

IL PROGRAMMA ESTIVO

La preoccupazione, non ultima, dell’amministrazione si rivolge anche ai lavoratori della ditta incaricata del Tpl. Il timore è che un minor finanziamento e quindi un minor lavoro possa portare alla perdita di risorse importanti anche per la ditta incaricata del servizio.

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