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Attacchi sessisti alla sindaca di Valmontone. Veronica Bernabei: “Stanca di questo clima velenoso”

Il consiglio comunale tenutosi l’altro ieri, di per sé sopra le righe per i toni in

Il consiglio comunale tenutosi l’altro ieri, di per sé sopra le righe per i toni in cui è stata portato avanti il dialogo tra maggioranza ed opposizione, è stato seguito dalla pubblicazione di un video – a detta della sindaca tagliato ad arte – dove si riprende la sindaca per aver affermato che “un po’ di stanchezza, dopo 14 ore passate in comune ed una bimba piccola alla quale fare da mamma, è del tutto normale”.

Il frame, tagliato da un discorso ben più ampio, ha però aizzato qualche leone da tastiera, che da leone, appunto, si è ben presto trasformato in carogna del web, lanciatosi in accuse, epiteti e attacchi sul piano personale e sessista ben oltre la diffamazione e l’odio a mezzo social.

La sindaca di Valmontone ha affidato ai social, attraverso un video, la risposta agli attacchi ricevuti. Nel post la Sindaca afferma: ” Ieri, in Consiglio comunale, è andata in scena l’ennesima pagina buia per la nostra città.

Mentre ero lì a raccontare, carte alla mano, i risultati che con tanto sforzo e dedizione stiamo portando a casa per Valmontone, l’opposizione ha scelto per l’ennesima volta la strada dell’insulto e del fango.
Ci hanno attaccati perché, per stabilire le tariffe della mensa scolastica, applichiamo la legge: la quota viene calcolata in base all’ISEE, proprio come impone la legge per tutelare le famiglie e garantire equità.
Dicono che non è uno strumento efficace perché gli Isee non rispondono al vero. La cosa che mi ha ferita di più, la cosa per me del tutto inaccettabile, è che in questo modo hanno dato dei “disonesti” ai cittadini di Valmontone. A noi, alle nostre famiglie, ai nostri lavoratori.
E poi, per oltre tre ore, la stessa storia che si ripete sempre: quando non hanno argomenti, spostano l’attacco sul piano personale. Continuano a colpire me, continuano a colpire l’assessore Laura Mujic, scendendo a livelli che nulla hanno a che fare con il ruolo che ricopriamo.
Sghignazzi, sberleffi, frasi come “il Sindaco si sta addormentando”, fino alle urla ripetute contro l’assessore: “Sono menzogne, menzogne, menzogne!”.
Un accanimento personale, sistematico, desolante.
Una provocazione continua nella speranza che, come ieri, se alla fine spiego che la stanchezza di un sindaco, dopo 14 ore in Comune e da mamma di una bimba piccola, ci può stare devo anche vedermi ripresa su un pezzo di video (tagliato ad arte) dove mi si accusa di arroganza, per il solo fatto di aver detto che – come è normale che sia – la stanchezza che può avere un primo cittadino, con le responsabilità che ha ogni giorno, che è anche genitore è diversa da chi sta lì a fare polemica e a provocare.
Voglio dire una cosa con estrema chiarezza: questa non è politica.
Questo non è amministrare. Questo non è fare il bene di una comunità.
La politica vera è ascolto, è senso di responsabilità, è confronto – anche duro – ma nel merito delle cose. Ridurre le istituzioni a un teatrino di attacchi personali, urla e sberleffi non è politica: è solo la maschera di chi non ha nulla da proporre per la città.
E trovo gravissimo che, sotto quei post, venga consentito a profili di dubbia provenienza, a volte palesemente falsi, altre volte appartenenti a persone che vivono a centinaia di chilometri da Valmontone, si permettono di insultare liberamente. Nel mio caso ho letto commenti sul mio modo di parlare, attacchi personali e persino accuse e offese sessiste. Tutto senza che quella rabbia venga controllata o moderata (qualche offesa vergognosa è stata tolta solo dopo ore!!).
Sì, lo dico con il cuore in mano: sono stanca.
Sono stanca di questo clima velenoso, di questa aggressione personale continua che non appartiene alla storia, alla dignità e ai valori della nostra Valmontone. In passato, anche quando le distanze tra maggioranza e opposizione erano enormi, in aula si manteneva sempre un rispetto personale che oggi non c’è più. Perché quando ci si siede sui banchi si pensa già a cosa poter mettere poi sui social per sollevare polemiche e prendere qualche like.
Se, però, qualcuno pensa che colpendo noi sul piano personale riuscirà ad impedire il cambiamento di questa città, avviato ormai da anni, si sbaglia di grosso. Io sono il Sindaco di tutti e non permetterò a nessuno di calpestare le persone, la verità e il rispetto che Valmontone merita.
Noi continuiamo a lavorare a testa alta, rispondendo agli insulti personali con la forza dei fatti e con l’amore verso la nostra comunità. I cittadini apprezzano e ce lo riconoscono e ringrazio chi, ogni giorno, sceglie di contribuire a costruire e anziché cercare di distruggere“.

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