Era segregata in casa da Gennaio, minacciata dal compagno con un machete. E’ riuscita però a contattare i Carabinieri e a dare l’allarme.
L’uomo aveva più volte minacciato di ucciderla, l’aveva segregata in casa dal mese di gennaio e la minacciava costantemente con un machete.

I fatti sono avvenuti nella giornata del 10 Marzo, quando la sala operativa dei Carabinieri ha ricevuto una chiamata da parte di una donna terrorizzata. La donna comunicava ai militari di essere segregata in casa e minacciata costantemente dal compagno. Durante la telefonata con i carabinieri, mentre comunicava di essere chiusa in camera da letto da ben 15 giorni, il compagno rientrava in casa e trovandola al telefono coi militari ha estratto un machete e un paio di forbici pronto a ferirla.
Fortunatamente l’operatore del 112 aveva già dato l’allarme e i Carabinieri sono arrivati in pochissimo tempo presso l’abitazione di Veroli, hanno fatto irruzione nell’appartamento e messo in sicurezza la donna. Fondamentale anche l’intervento dei Vigili del Fuoco.
In sicurezza la donna ha raccontato che il compagno, un 56enne, la costringeva a restare in casa, chiusa a chiavee in camera da letto. Le veniva tolto il telefono per evitare che cominciasse con l’esterno e veniva minacciata costantemente dall’uomo. E’ stata accompagnata al Pronto Soccorso dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
L’uomo, sotto effetto di alcol e stupefacenti, alla vista dei Carabinieri ha provato la fuga dalla finestra. Ne è nato un inseguimento, conclusosi in poco tempo; è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione illecita di sostanze stupefacenti (in cassa sono state trovate alcune dosi di cocaina). L’uomo è in carcere su disposizione della Procura di Frosinone.

