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Cronaca

Sanità Asl Rm5. Casa di comunità al Bonvecchi? Lo stabile non è idoneo

Photo credit: Donatella Alberi/Facebook

Il programma di investimenti del PNRR presentato a Palestrina il 4 Febbraio individua lo stabile sito in pieno quartiere San Biagio il luogo dove dovrebbe sorgere la nuova Casa di Comunità. Dalle osservazioni effettuate però, sarebbe difficilmente raggiungibile.

In effetti il palazzo dei Bonvecchi si trova tra San Biagio e la Chiesa di Sant’Antonio, lungo la scalinata. Il fattore logistico diverrebbe centrale nelle osservazioni; il palazzo infatti sarebbe irraggiungibile da ambulanze e automobili, e a piedi disterebbe ben 99 scalini dal centro storico.

Osservazioni che sono divenute una lettera formale, inviata ai vertici della Asl Rm5 e ai vertici regionali, da parte dell’Associazione Pro Salute Monti Prenestini e da due compagini politiche, Palestrina in Comune e Europa verdeVerdi, di cui riportiamo il comunicato integrale.

Nella puntata di Zero in Onda di ieri, venerdì 18 Febbraio, è stato il Dott. Antonio Ianne a sottolineare la posizione degli scriventi, i quali chiedono anche all’amministrazione comunale di Palestrina, e in particolare modo al Sindaco Mario Moretti, come non abbia mosso alcuna osservazione a tale scelta.

La scadenza per tale programma è il prossimo 28 Febbraio. Mancano pochissimi giorni per far luce sulla storia e per proporre siti alternativi al Bonvecchi. Nel frattempo, come riportato ieri, si parlerebbe di una scala mobile.

“Una scelta impensabile” tuona il Dott. Ianne rispetto alla voce che da qualche giorno gira tra i corridoi. Sarebbe impensabile infatti deturpare una scalinata tanto bella come quella di San Biagio, così come logisticamente difficile da immaginare.

Al Sindaco di Palestrina, dott. Mario Moretti Al Presidente Commissione Sanità, sig. Rodolfo LenaAll’Assessore alla Sanità dott. D’Amato Al Direttore Generale della ASL RomaG dott. G.G. Santonocito

Oggetto: Casa della Comunità di Palestrina

La scorsa settimana rappresentanti del Consiglio Regionale hanno organizzato un incontro al Museo Barberini per presentare il programma che hanno pensato per investire i fondi del PNRR. 

L’idea di potenziare la sanità territoriale con una Casa di Comunità è sicuramente positiva ma il progetto deve essere sostenibile poiché lo stabile di via San Biagio di proprietà della ASL, individuato a tale scopo, a nostro avviso, non è idoneo all’uso previsto.

La CASA DI COMUNITÀ èun luogo dove i medici di medicina generale, i medici specialisti, gli infermieri lavorano di concerto su progetti e deve essere facilmente fruibile dai pazienti- utenti.

Lo stabile, al contrario, è raggiungibile solamente salendo una scalinata di 99 gradini, non c’è una strada percorribile da ambulanze, auto, carrozzine per persone con disabilità.

Il PNRR ha come vincolo il recupero delle aree urbane di proprietà degli enti pubblici (Comune, Regione, ASL..). Siamo disponibili a collaborare con le figure preposte per individuare luoghi alternativi e più consoni all’uso previsto.

Ci rammarica però il fatto che non si è avuto il tempo per mettere in rete le Istituzioni (Comune, Diocesi, Demanio, Azienda Sanitaria, Regione) e soprattutto i cittadini.

Un tema così importante merita un confronto e un dibattito approfondito, noi siamo disponibili. I soldi pubblici, qualsiasi sia la provenienza, debbono essere usati per produrre benessere e ricchezza per tutti, spenderli senza un giusto fine è un’azione immorale.

Palestrina in Comune – Europa verde – Verdi Associazione Pro Salute Monti Prenestini”.

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