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Carchitti, mobilitazione contro l’antenna. E’ scontro tra maggioranza ed opposizione

Sabato il capogruppo dell’opposizione comunale ha incontrato cittadini e associazioni contrarie all’installazione dell’antenna 5G a Carchitti. Il comunicato dell’amministrazione comunale: “Non possiamo opporci. Su terreno pubblico per non innescare concorrenza tra privati. Ne verrà installata solo una”.

Nel pomeriggio di sabato, il capogruppo d’opposizione ha incontrato alcuni cittadini di Carchitti e rappresentanti di realtà associative del territorio in merito all’installazione dell’antenna 5G. La posa sarebbe prevista all’interno dell’area urbana della frazione, aspetto che ha fatto sollevare dubbi e polemiche da parte della cittadinanza e da parte della politica.

Abbiamo continuato con la nostra battaglia contro l’istallazione dell’antenna 5G che sta per avvenire a Carchitti, partecipando ad una riunione insieme agli abitanti della frazione – ha dichiarato Magliocchetti -. Sosteniamo ancora una volta che la scelta dell’amministrazione MORETTI di posizionare l’antenna tra le case ed a pochi metri dalla scuola è una scelta SBAGLIATA. Continueremo la protesta con tutte quelle cittadine e cittadini che hanno a cuore il futuro di questa Città!

Il Pd ha affidato ad una nota pubblicata su Facebook la propria posizione.

Ieri c’eravamo e domani ci saremo, fin quando questa amministrazione non ci darà una risposta vera e non un post sui social dove ci si arrangia per giustificare una scelta scellerata!Perché il punto della questione non sta se l’antenna sia corretto metterla su suolo privato o pubblico, o di avere il rischio di averne una o più.È una questione di opportunità e di metodo.Questa Amministrazione non condivide scelte così importanti, non coinvolge la cittadinanza che pure gli effetti di quelle scelte subisce.Oramai è un’impronta, un modus operandi , un film che, purtroppo, abbiamo già visto: così hanno fatto nella demolizione della scala mobile, così hanno fatto nella demolizione della fontana che ha stravolto l’assetto urbanistico di piazza Santa Maria degli Angeli e così hanno fatto con la scellerata decisione di stravolgere ogni funzione di una piazza che avrà come unico monumento un’antenna alta 35 metri.”

Il 18 Febbraio scorso, l’amministrazione comunale aveva tentato di fare chiarezza attraverso un comunicato, pubblicato sui social, in merito all’installazione dell’antenna. Comunicato che negli intenti avrebbe dovuto spiegare l’impotenza dell’amministrazione di fronte attività per le quali non vi sarebbe possibilità di opposizione, in quanto “liberalizzate”.

Il comunicato dell’amministrazione di Palestrina.

“Installazione antenna – CHIARIMENTI

Nell’ottica della trasparenza e della chiarezza, cui devono essere improntati i rapporti fra Amministrazione comunale e Cittadini, si ritiene doveroso mettere a disposizione di tutti alcuni elementi informativi che hanno guidato le azioni poste in campo dal Comune di Palestrina a tutela dei delicati interessi pubblici connessi all’installazione di un’antenna telefonica presso Carchitti.

Tali azioni:

  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐞 previo e ampio approfondito confronto in Consiglio comunale che si è occupato di analizzare i diversi profili in questione nelle sedute del 29 giugno 2021 nonché del 21 settembre 2021, 𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐤: https://www.comune.palestrina.rm.it/archivio10_notizie-e
  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐚𝐭𝐞 sul fatto che l’installazione in questione rientra fra le attività “liberalizzate” ossia “il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale” (art. 19 legge n. 241/90). Pertanto, per tali attività, si ritiene che l’autorizzazione derivi direttamente dalla sussistenza dei presupposti di legge;
  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐞 esercitando il diritto riconosciuto dalla vigente normativa al Comune di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, ma al tempo stesso rispettando il divieto, previsto sempre dalla vigente normativa, di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato. Il tutto nel pieno rispetto delle indicazioni del Prefetto di Roma in cui viene evidenziato che Regioni e Comuni non possono adottare provvedimenti e/o misure di carattere urbanistico o edilizio al fine di vanificare il diritto degli operatori ad installare la rete in intere zone del territorio, come da nota allegata al medesimo link di cui sopra;
  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐞 con la finalità di prevenire un pericoloso fenomeno di concorrenza fra privati rispetto alla messa a disposizione di proprie aree a favore del soggetto gestore;
  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 pretendendo che il sito di installazione fosse di proprietà comunale e definendo all’interno del contratto di locazione un quadro di obblighi puntuali a carico del soggetto gestore volti ad assicurare ai cittadini livelli di garanzia maggiori rispetto a quelli previsti nei contratti standards stipulati con i privati;
  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 prevedendo che sia effettuata una misurazione da parte del competente organo di vigilanza che è l’ARPA LAZIO prima dell’installazione dell’antenna e anche dopo, quando la stessa entrerà in funzione;
  • 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 introducendo nel contratto di locazione, l’obbligo a carico del soggetto gestore, di installare una sola antenna (il gestore aveva programmato il posizionamento di 2 o 3 antenne su siti diversi) e unicamente sul suolo comunale con impegno ad accogliere anche gli altri eventuali soggetti gestori, escludendo in tal modo una proliferazione di ulteriori antenne ed evitando l’effetto moltiplicatore delle emissioni”.

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