di Massimiliano Rosicarelli
Il 2025 segna il Cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, uno dei più illustri compositori del Rinascimento e figura fondamentale della musica sacra. Oltre ai tanti eventi di spessore che vivremo nel corso dell’anno, la notizia che desta curiosità arriva dalla storica attività della Gioielleria Di Tullio che, per l’occasione, ha voluto proporre un esemplare apprezzatissimo di orologio dedicato proprio al Principe della Musica.
Per saperne di più, abbiamo incontrato Claudia Di Tullio e Claudio Mammetti, titolari dell’attività di Corso Pierluigi.
Un orologio nel nome di Giovanni Pierluigi. Come e perché è nata questa idea e con quale obiettivo?
La nostra boutique è molto legata alla figura di Giovanni Pierluigi da Palestrina, visto che ci troviamo ai piedi della Casa Natale di Pierluigi, oggi museo e sede della Fondazione omonima. Il nostro indirizzo è Corso Pierluigi 67, a cui abbiamo già dedicato un altro orologio “DITULLIO”, il Pierluigi 67.
L’idea de Il Palestrina 500 è nata dalla voglia di contribuire alle celebrazioni di un evento così prestigioso per la nostra città con un segnatempo meccanico, classico, in tiratura limitata che fosse, per foggia ed importanza, in linea con la figura di Pierluigi da Palestrina e la sua musica intramontabile.
Quanto è importante per collezionisti avere l’orologio del Pierluigi in occasione del 500esimo appena iniziato, anno di eventi e di presenze illustri in città?
Chi ama il collezionismo e apprezza la cultura è sicuramente attratto dall’idea di avere un orologio commemorativo proprio nell’anno del Cinquecentenario. Oltre ad essere un orologio dedicato a un personaggio che ha saputo innovare la musica e l’arte in generale, Il Palestrina 500 ha nel cuore un calibro Eta Peseux 7001.
Piccola meraviglia dell’ingegneria orologiera svizzera, questo calibro è stato montato da prestigiosi marchi di orologi, come ad esempio Omega, Blancpain, Girard-Perregaux, Longines e Eberhard, rimanendo una presenza costante nel settore dell’orologeria.
Per questo Il Palestrina 500 è stato acquistato, oltre che da maestri e storici di musica con la passione per Pierluigi, anche da amanti di orologi e collezionisti soddisfatti di avere un oggetto unico, non più replicabile.
Quale messaggio volete trasmettere alla città e alla vasta clientela con la proposta di un orologio che è stato già acquistato in questi giorni.
Ognuno di noi può contribuire, nel proprio piccolo, alla crescita culturale ed economica di Palestrina con idee e iniziative personali.
Palestrina e la storia, un binomio anche per la commercializzazione del marchio Made in Palestrina. Cosa manca per renderlo fattibile anche fuori dei confini cittadini, secondo voi che da decenni siete parte integrante del tessuto commerciale locale.
Rafforzare la vocazione turistica di Palestrina sarebbe importantissimo e potrebbe avere un risvolto positivo anche per il marchio Made in Palestrina. Il paese trarrebbe sicuramente un notevole beneficio se il connubio città e storicità venisse valorizzato ed esaltato. La “materia prima” non manca di certo. Necessita di importanti infrastrutture che, nel corso degli anni, non sono state realizzate e che l’hanno fatta stare un passo indietro (forse qualcosa in più) rispetto ad altre analoghe realtà.




