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Cronaca

Palestrina, una gang di ragazze dietro gli atti vandalici. Incastrate dalle telecamere

Photo Credit: Eleonora Tomassi - Facebook

Sarebbero ragazze poco più che maggiorenni le responsabili dei raid in pieno centro storico. I danneggiamenti nel week end scorso. Numerosi i danni, vetrine spaccate, l’esterno di un bar mandato all’aria, danneggiamenti al palco posizionato in Piazza R. Margherita. Le riprese da parte di un gestore le incastrano.

Non vi è alcuna motivazione né giustificazione. Ma Palestrina, nella notte tra sabato e domenica passate ha subito l’ennesimo affronto. Dopo l’incendio presso il campo da basket dei “Giardini del Principe” domenica mattina, al loro risveglio i cittadini ed i commercianti hanno dovuto constatare numerosi danni al patrimonio pubblico, con le vetrate spaccate presso uno degli ambienti che chiudono gli “arcioni”, con la devastazione del palco posizionato presso Piazza Regina Margherita per l’estate Prenestina, contatori del gas mandati all’aria, danneggiamenti presso uno dei bar affacciati sulla stessa piazza.

Profondo lo sdegno sui social, a pochi giorni dall’incendio che ha mandato a fuoco metà campo da basket facendo temere per gli alberi dei giardini.

Qualcuno però ha pensato di ben reagire, confrontando le riprese delle telecamere e vagliando le testimonianze. Sarebbero un gruppo di ragazze provenienti dalla vicina cittadina di Cave le autrici dei raid del weekend scorso che indisturbate hanno potuto scorrazzare per la città dando sfogo alle proprie frustrazioni per poi riprendere l’autobus di linea per tornare a casa.

Le immagini e le evidenze passate alla Polizia Locale, le denunce dei privati starebbero portando le stesse forze dell’ordine ad emettere i dovuti provvedimenti nei confronti delle ragazze.

Il Sindaco dI Palestrina, Mario Moretti, ha richiesto un incontro con il Prefetto, dichiarando guerra totale al vandalismo. La richiesta è sul tavolo: incrementare le l’organico delle FF.OO. aumentando le unità della Compagnia dei Carabinieri di Palestrina, valutando l’apertura di un presidio della Polizia di Stato.

Nel contempo, la caparbietà ed il senso civico di alcuni cittadini ha fatto si che si trovassero testimonianze, immagini, volti e perché no, responsabilità, seppur tutto sia ancora da accertare, dinamica, tempistica e motivazione, semmai ve ne possa essere una valida.

Photo credit: Eleonora Tomassi

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