Di Massimo Sbardella e Matteo Palamidesse
Il sindaco firma la revoca di tutte le deleghe all’assessore Lorella Federici. Nel 2019, al ballottaggio, contribuì alla vittoria elettorale, oggi è la prima che salta in un’Amministrazione dai nervi scoperti.
Fulmine a ciel sereno, dentro la maggioranza che governa Palestrina, con il sindaco Mario Moretti che – questa mattina – ha inviato a tutti i consiglieri una Pec ufficiale con la quale “revoca, l’incarico di Assessore con delega alle politiche sociali giovanili, servizi scolastici, personale e pari opportunità alla dott.ssa Lorella Federici, con decorrenza immediata”.


Scorrendo a ritroso l’atto, però, delle motivazioni reali non si trova traccia.
L’unico passaggio dove si lascia intendere qualcosa è quello sopra menzionato dove il sindaco scrive “che il provvedimento di revoca dell’incarico di assessore si basa sulle più ampie valutazioni di opportunità politico amministrativa, rimesse in via esclusiva al sindaco, anche su ragioni afferenti ai rapporti politici all’interno della maggioranza consiliare e sulle sue ripercussioni sul rapporto fiduciario che deve sempre permanere tra il capo dell’amministrazione e il singolo assessore”.
Una frase che può significare tutto e niente e che, dopo anni in cui in diverse occasioni è stata ventilata la revoca dell’incarico agli assessori Valentina Valente e Alessandro Pantoni e, di recente, al vice sindaco Umberto Capoleoni, coglie tutti di sorpresa che a saltare per prima sia stata proprio la Federici.
Anche perché, non va dimenticato, la Federici nel 2019 fu candidata sindaco al primo turno che, con il proprio sostegno al ballottaggio, contribuì in modo decisivo all’elezione di Moretti.
Da quando si è diffusa la notizia, in attesa che il sindaco diffonda una comunicazione ufficiale più chiara sulle cause della revoca, maggioranza e minoranza si sentono al telefono per capire cosa possa essere successo.

Noi abbiamo chiamato anche la diretta interessata che, impegnata tutta la mattina in una riunione fuori Palestrina, si dice sorpresa: “Ho saputo della revoca dai messaggi ricevuti e, poi, l’ho vista aprendo la Pec. Non conosco assolutamente le motivazioni. Resto veramente basita, dal sindaco neanche una telefonata”.

Qualcuno, con un pizzico di malizia, ipotizza che tra le cause potrebbe esserci una cena coi dipendenti, fatta martedì a Casale Pepe, a cui erano presenti solo Capoleoni e la Federici e non il sindaco. Per quali motivi? E, fosse questa la causa, come mai a farne la spese sarebbe stata solo Federici?
Di sicuro “la cacciata prenatalizia” comporterà qualche scossone in seno ad una maggioranza già tutt’altro che coesa e non è escluso che, di qui a breve, si possa assistere ad evoluzioni improvvise.
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