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Palestrina, selezionato il bozzetto per partecipare al bando “Lazio street art”

Con 952 voti, è l’opera “Respect the other” ad aggiudicarsi la possibilità di essere realizzata tramite il bando regionale “Lazio street art”.
Il progetto vincitore

“L’Amministrazione ringrazia i tre artisti che si sono messi in gioco con le loro bellissime opere e tutti coloro (più di 2000!) che hanno espresso la propria preferenza” questo quanto si legge sulla pagina Facebook della Città di Palestrina. Un breve concorso sui social che ha permesso all’Amministrazione di individuare il soggetto da inserire nella domanda di finanziamento per aderire al bando regionale che finanzia la realizzazione di opere di Street art per riqualificare le zone degradate delle città del Lazio.

Autore del bozzetto del murales è il 21enne di Palestrina, Alex Fenn, iscritto alla “Sezione giovani” del Circolo Culturale Simeoni che, come sottolinea la presidente Rita Di Biase, “questo ci rende felici perché conferma la nostra scelta di puntare sui giovani per allargare la platea di coloro che condividono il percorso che il Circolo ha intrapreso da qualche anno, con un gruppo di ragazzi e ragazze si affianca ai soci adulti sviluppando in autonomia proprie iniziative”.

Questa la descrizione del suo autore:”Il Progetto Respect the other” nasce con l’idea di rappresentare la sofferenza di chi viene da sempre emarginato e discriminato, attraverso il pianto del protagonista, un uomo di pelle scura raffigurato in primo piano affianco all’adattamento tipografico.

I colori che vanno dal nero opaco al viola hanno l’intenzione di comunicare in un linguaggio pop art all’insegna di una cultura giovanile, frizzante e fuori dagli schemi.”

La proposta è volta alla realizzazione di un intervento di rigenerazione urbana, da attuare attraverso un’opera di Street Art, per Palestrina si è scelto di riqualificare la fermata Cotral in via Prenestina Nuova.

Gli altri due progetti partecipanti:

“Il progetto che propongo per la valorizzazione dell’area di via Prenestina Nuova attinge al vastissimo repertorio iconografico di due dei più importanti tesori storico-artistici della nostra città.
Il mosaico del Nilo e quello dei Pesci, oltre ad essere degli straordinari esempi di bellezza, sensibilità e tecnica dell’arte ellenistica, sono anche testimonianza di conoscenza della natura e del mondo, nell’incredibile varietà dei particolari rappresentati, del regno degli animali, delle regioni e dei popoli che le vissero. 
Proprio a questi particolari è ispirata la mia opera. 
Essendo il punto in questione la zona di accesso al nostro paese, questi dipinti vogliono essere un invito a soffermarsi, incuriosirsi ed apprezzare il nostro patrimonio.
Nella pensilina una figura femminile, che può essere una figura allegorica della bellezza o di Praeneste stessa, chiude gli occhi e da lì partono i particolari dei mosaici in sagome bianche, come ricordi di un viaggio nel tempo.” 
L’eco del Principe:
L’opera è dedicata a Pierluigi da Palestrina e rappresenta la sua musica che si spande e si trasforma nei luoghi simbolo della città. Le note fuoriescono dagli spartiti, risuonano nel pozzo del Tempio, danno vita al ritratto del musicista e infine si trasformano in soffioni che si perdono nel prato del Triangolo Barberini.

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