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Cronaca

“Ogni essere umano nasce e si modifica nel tempo” Cronaca di una quarantena

Photo credit: www.tuologo.com

Da quando è iniziata questa fase di emergenza da Coronavirus abbiamo cominciato una serie di riflessioni sulla nostra società, su cosa ne è di noi chiusi in casa, di cosa ne sarà di noi quando avremo finalmente la possibilità di uscirne. Abbiamo concepito questa rubrica come un rubrica il più possibile “condivisibile” e per questo abbiamo aperto ad altri contributi, dopo alcune richieste di pubblicazione. Felici di ospitare il pensiero di molti. Di Chiara Palamidesse

In questo momento particolare, con il “tempo” scandito dalle regole del COVID-19, sembra che il cambiamento sia fermo lì, cristallizzato, ignorato da tutti. Ma il cambiamento è sempre presente, se pur si presenta in forme diverse.

<<(…) si faccia una vita interiore-di studio, di affetti, d’interessi umani che non siano solamente di “arrivare” ma di “essere” -e vedrà che la vita avrà un significato>>, queste parole furono scritte da Cesare Pavese, all’ora insegnante di italiano, ad una delle sue alunne.

Un vita per “essere”, forse questo è stato un elemento per molto tempo ignorato e beffeggiato da tutti. La vita frenetica a cui si era abituati, ci aveva imposto il “dover arrivare” costante, importante, necessario per essere e diventare qualcuno o qualcosa. Ci si alzava la mattina con la convinzione che ogni nostro gesto fosse fondamentale per cambiare…e si correva, correva forte ogni singolo attimo perdendo di vista i piccoli dettagli della giornata, un sorriso, un gesto inaspettato, un “come stai” detto al momento giusto…e si cambiava? Si ma in maniera lenta…si rallentava nell’indifferenza e nelle giornate tutte uguali.

Questa nostra condizione di oggi ci ha permesso inizialmente di godere di un po’ di calma persa, per poi metterci in gioco “riformulando” le nostre esistenze. Ci siamo reinventati lavorativamente, affettivamente, ci siamo interrogati su quanto fatto fino ad oggi e nella difficoltà di mancanza di socializzazione tipica a cui eravamo abituati, ci siamo “rafforzati empaticamente” riscoprendo una vita interiore fatta di essere e non di arrivare. 

Questa quarantena è arrivata a tutti, con peso diverso e difficoltà forti, ma ha cambiato chiunque nel profondo e più velocemente di quanto si possa immaginare. 

Il mio augurio è solo quello di fare in parte “tesoro” di questi giorni, affinchè non si torni alla corsa spasmodica quotidiana verso una meta che non appaga mai.

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