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Libri – “La guardiana”: Caterina Battilocchio e le storie custodite tra i roseti

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Che cosa resta di una vita quando nessuno la racconta più? È la domanda che attraversa “La guardiana” (Garzanti), il romanzo d’esordio di Caterina Battilocchio, protagonista del prossimo incontro del Progetto Segnalibro, la rassegna di incontri con gli autori promossa dall’associazione Il Principe APS. Domenica 8 novembre, alle ore 17:30, la Biblioteca Comunale Fantoniana di Palestrina accoglie l’autrice; dialoga con lei Elisa Saioni.

La guardiana

Mora ha imparato tutto da sua nonna Tita: che i pensieri passano dai piedi, per questo quando sei triste ti senti pesante; che di notte l’anima è scoperta; che una rosa va bene per ogni occasione. Quando Tita muore, Mora perde la sua bussola. Lascia Roma, il lavoro e il fidanzato e torna a Rocca, dove ha trascorso le estati da bambina, a lavorare in una casa circondata da roseti senza spine. Gli ospiti le raccontano la loro vita come fosse un romanzo e lei comincia a scriverla, per sottrarla all’oblio. Finché non emerge la storia che nessuno ha voluto dire: comincia negli anni Trenta con una bambina zoppa di nome Margherita, e finisce proprio in quel roseto.

Battilocchio porta nella pagina lo sguardo di chi ha studiato etnoantropologia e ha lavorato a lungo nella cooperazione internazionale, tra Africa e Medio Oriente. Nata a Roma, vive nell’Etruria meridionale, davanti al mare; da attivista culturale ha fondato e coordinato festival d’arte, rassegne letterarie e gruppi di lettura, e collabora da anni con il mondo dell’editoria. Le prime storie le ha scritte da ragazza, sui personaggi del suo paese, Tolfa.

L’ingresso è libero e gratuito. Al termine dell’incontro, rinfresco offerto dal Segnalibro.

Articolo a cura del Progetto Segnalibro.

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