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Palestrina

La Dea Fortuna dona a Ferzan Ozpetek la cittadinanza onoraria

Il Consiglio comunale conferisce al regista, sceneggiatore e scrittore il riconoscimento “per il connubio artistico che Ozpetek ha creato con Palestrina, e per la valorizzazione e visibilità data alla città”

di Elvira Casale

Palestrina. Cerimonia breve, ma intensa, per la cittadinanza onoraria del Comune di Palestrina al maestro Ferzan Ozpetek. “Una persona fantastica – dichiara il sindaco, Mario Moretti – che in estate, durante le riprese del film, si è subito posto con grande naturalezza e calore”. Poi, rivolto al regista: “abbiamo pensato che la città doveva fare qualcosa per te dopo ciò che avevi fatto per noi. Oggi ti do il benvenuto tra i prenestini con l’augurio che tu possa portare questa città sempre nel cuore”. E’ così che è nata la cittadinanza onoraria, con la seguente motivazione: “per il connubio artistico che Ozpetek ha creato con Palestrina, e per la valorizzazione e visibilità data alla nostra città, in occasione della realizzazione del film La Dea Fortuna”.

In realtà la ribalta che il film La Dea fortuna, uscito nelle sale due settimane fa, sta dando a Palestrina ha dell’incredibile. “In questi giorni – afferma Marina Cogotti, direttrice del museo archeologico nazionale – non solo abbiamo avuto un boom di accessi, ma tantissime sono le persone che hanno chiamato, anche dall’estero, per chiedere informazioni. E’ il classico caso in cui le arti si aiutano”.  “Quando il maestro ci ha chiesto di poter girare in un nostro museo – sottolinea Edith Gabrielli, direttrice del Polo museale del Lazio – non ho avuto dubbi: il nostro lavoro più difficile è quello della divulgazione e questo film è un veicolo di promozione straordinario”.

Alla presenza, tra gli altri, della protagonista femminile del film, Jasmine Trinca, il maestro Ozpetek si è detto commosso per questo riconoscimento ed ha augurato al museo di Palestrina di avere lo stesso successo del museo apparso ne “Le fate ignoranti” (la Centrale Montemartini, in via Ostiense), a cui venne dedicata mezza pagina dal New York Times”. Dopo il voto, unanime, del Consiglio comunale è stata scoperta (nella stanza dei mosaici) la statua della Dea Fortuna che, ispirata alla Tyche Fortuna di Corinto e commissionata per il film da Ferzan Ozpetek e dal produttore e compagno Simone Pontesilli (che a Palestrina è cresciuto), è stata poi acquistata dai due e donata al museo: “non potevamo pensare ad altra collocazione per la nostra Dea Fortuna se non Palestrina”.

(Le fotografie, gentilmente concesse da Luciano Sciurba, non possono essere riprodotte senza il consenso dell’autore)

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