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Palestrina

Intitolata a Gianluca Pompili la nuova sede della Protezione Civile

Toccante cerimonia di consegna ai volontari della nuova centrale operativa: è ubicata nell’ex Inam ed è intitolata a chi il volontariato ce l’aveva nel sangue

di Massimo Sbardella

Palestrina. Gioia e commozione, domenica scorsa a Palestrina, per l’inaugurazione della nuova sede della Protezione civile. Dopo anni di attesa, finalmente, il sindaco Mario Moretti e l’assessore Sandro Faraglia hanno consegnato al coordinatore del gruppo, Daniele Rampini, le chiavi della nuova centrale operativa, ricavata al piano terra del palazzo comunale in via della Stella 36 (ex Inam).

Alla presenza di tutti i volontari, di assessori e consiglieri comunali e di alcuni cittadini la cerimonia ha offerto momenti di sincera commozione quando è stata intitolata a Gianluca Pompili, il coordinatore della Protezione civile scomparso a soli 44 anni il 6 maggio scorso (al termine di una lunga malattia), dopo aver prestato servizio come volontario per oltre 20 anni, molti dei quali alla guida del gruppo.

A ricordarlo, per primo, l’assessore Faraglia, coordinatore della Protezione civile ai tempi in cui Gianluca mosse i primi passi da volontario, al suo fianco fino alla fine: “Quando gli comunicai che avevano una nuova sede – racconta Faraglia – non stava nella pelle ed ha lavorato con entusiasmo per sistemarla fino al giorno prima di essere ricoverato. Oltre a salutare la mamma Elvira, la moglie Giada, e i figli Gabriele e Gemma, a casa a titolo precauzionale per qualche linea di febbre, voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con noi, dai vigili urbani, ai carabinieri, i vigili del fuoco, il corpo forestale e, ovviamente, la croce rossa e tutti i volontari che, come Gianluca, sono sempre pronti a correre, dando tutto il loro impegno senza chiedere mai niente. Maestri di altruismo, come li chiamava lui. A loro consegnamo questa sede, che abbiamo cercato di dotare di tutto ciò che occorre per poter lavorare a servizio della comunità”.

“Una sede finalmente adeguata – ribadisce Daniele Rampini – degna delle attività che si fanno e la cosa più bella è intitolarla al nostro coordinatore. Ricordo i suoi occhi brillare, quando seppe che ci era stata assegnata. Noi ci abbiamo lavorato e speriamo di averla fatta bella e funzionale che lui la voleva. Ce l’hanno messa tutta, perché Gianluca è ancora qui con noi, ci assiste e ci guida tutti i giorni”.
Prima che la piccola Sofia scoprisse la targa, il parroco di Sant’Agapito, don Ludovico Borzi, ha dato la benedizione ai locali donando ai volontari un quadretto della Madonna del Rosario: “Oggi cade la ricorrenza, Gianluca sarebbe stato a celebrarla e in processione. Voglio che vegli sulla vostra sede”.

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