Dalle file per i bidoncini dell’indifferenziato al Palaiaia coi lavori ancora fermi. Tutto tace sulle cose serie e si gioca sugli attacchi personali

di Massimiliano Rosicarelli

Palestrina. Sono giornate anomale, quelle che stiamo vivendo, con la campagna elettorale che impazza per le amministrative del prossimo 8 e 9 giugno 2024. Non mancano i soliti leoni da tastiera, che offendono non solo gli avversari ma anche chi fa il proprio lavoro.

La città avrebbe bisogno di ascolto, invece osserva sorniona i diversi comportamenti di chi non sa neanche dove si trovi Palazzo Verzetti e chi si scandalizza per i cittadini in fila (nella foto la denuncia di Palestrina futura), in Via Pedemontana, ad attendere un cassonetto che bisogna anche andare a ritirare nonostante tutti i soldi che paghiamo, mentre in tanti se la ridono sapendo di non aver mai pagato tasse, e restano impuniti per mancanza di controlli.

Lo sport preferito, però, non è affrontare le questioni ma offendere gli altri come se fosse normale, ogni 5 anni, sacrificare i rapporti umani, lavorativi ed affettivi per la disputa politica, alimentando odio insensato tra vicini di casa o tra chi ha idee politiche diverse.

Cosa ne sarà, piuttosto, di una città che ancora non vede l’inizio dei lavori di rifacimento della pavimentazione nel centro storico, con soldi stanziati per quel Giubileo 2025 che, per noi, coincide con il 500esimo di Giovanni Pierluigi. Una ricorrenza che darebbe a tutta Palestrina una boccata d’ossigeno in termini di commercio, visibilità, turismo.

Il caldo finalmente è alle porte eppure non c’è ancora un’ordinanza commissariale 2024 sui terreni incolti, invasi di erbacce, che sono la fotografia dell’immobilismo organizzativo di un Comune che, non di meno, ancora non ha fatto partire i lavori al Palaiaia per una messa a norma che doveva essere fatta entro gennaio 2024 e, invece, è ancora ai blocchi di partenza. Intanto, entro il 30 giugno, la nostra gloriosa società di pallacanestro, per fare l’iscrizione al prossimo campionato nazionale, deve comunicare dove disputerà le gare casalinghe, pena l’esclusione che sarebbe una figuraccia per tutta Palestrina.

Tutti temi su cui la comunicazione con i cittadini è muta, nonostante si paghi un ufficio stampa comunale che dimentica anche di celebrare la squadra di calcio, capace di vincere il campionato con un record nazionale di imbattibilità.

In questo mese parliamo quindi di Palestrina e di come risolvere i problemi, senza denigrarci, ricordando che, a prescindere da chi sarà il nuovo sindaco, il giorno dopo dovremo sempre alzarci per andare al lavoro.

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