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I sindacati contestano la modalità di riconversione dell’ospedale

l'ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina
l'ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota inviata alla redazione dalla Cisl Funzione Pubblica sulla modalità di riconversione dell’Ospedale Coniugi Bernardini.

AL DIRETTORE GENERALE ASL ROMA 5

DR. G. G. SANTONOCITO

AL DIRETTORE SANITARIO ASL ROMA 5

DR.SSA V. BRUNO

AL DIRETTORE AMMINISTRATIVO ASL ROMA 5

DR. F. COIRO

AL DIRETTORE SANITARIO PO DI PALESTRINA

DT.SSA A. R. BUTTIGLIERI

AL DIRETTORE UOC CONTRATTI E APPALTI ASL ROMA 5

DR. M. PETRUCCI

AL DEC SERVIZIO SANIFICAZIONE E DISINFEZIONE

SIG FABIO MARINO

AI DIRETTORI DEI REPARTI DI RADIOLOGIA, NEFROLOGIA, PRONTO SOCCORSO, MEDICINA, CHIRURGIA, ORTOPEDIA, SUBINTENSIVA, SALA OPERATORIA PO DI PALESTRINA

p.c. AL DIRETTORE DIPARTIMENTO PROFESSIONI SANITARIE

DR.SSA L. CARBONI

OGGETTO: CRITICITA’ RICONVERSIONE PO DI PALESTRINA

La CISL fp, contesta con la presente, le modalità di riconversione del’Ospedale Coniugi Bernardini in oggetto da PO COVID a Ospedale multispecialistico misto, avvenuta come da disposizione regionale in data 1 luglio us con la seguente rimodulazione dei posti letto:

  • 20 ppll di Medicina Covid
  • 2 ppll di Ortopedia Covid,
  • 2 ppll di Chirurgia Covid,
  • 3 ppll di Subintensiva Covid,
  • servizio di emodialisi interamente Covid,
  • mentre per le aree NO COVID,
  • 8 ppll di Medicina,
  • 13 ppll di area chirurgica e
  • 9 ppll di Ortopedia d’elezione.
Tale rimodulazione prevede ovviamente delle aree miste come il Pronto Soccorso, la Radiologia e la Sala Operatoria che gestiranno contemporaneamente pazienti positivi e negativi al Covid. 

La riconversione dell’Ospedale è avvenuta senza una preventiva programmazione dei percorsi sporco/pulito che prevedesse anche l’identificazione degli ascensori dedicati al trasporto dei pazienti positivi, senza una procedura che regoli l’accesso dei familiari dei pazienti ricoverati nei reparti NO COVID.

Soprattutto, senza dotare i reparti a gestione mista, degli appositi nebulizzatori che consentano la sanificazione e la disinfezione dei piccoli ambienti che, secondo quanto previsto dal capitolato con la ditta LIASA, devono essere forniti ai Pronto Soccorsi, alle Radiologie e alle Camere Operatorie di tutti i presidi ospedalieri.

Riteniamo che queste modalità alquanto approssimative espongano utenti e operatori ad un elevato rischio di contagio e siano quindi da considerarsi assolutamente inaccettabili.

Ci preme rimarcare come questa rimodulazione dei ppll, sia andata a penalizzare in maniera assolutamente pesante l’area medica NO COVID che riparte con soli 8 posti a causa di una importante carenza di personale medico.

Si sottolinea che una così scarsa capacità recettiva non consente neanche lontanamente di soddisfare le necessità di un bacino di utenza così vasto come quello dei Monti Prenestini.

Alla luce di qunto finora esposto, si invitano i soggetti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze a

pianificare procedure di sanificazione e disinfezione degli ambienti del Coniugi Bernardini

come anche a individuare, comunicare ufficialmente e segnalare con apposita segnaletica i percorsi da seguire al fine di evitare promisquità tra pazienti positivi e non, impedire quindi il contagio e la diffusione del SarsCoV-2.

La Cisl fp, seguterà a vigilare sulla realizzazione di quanto richiesto riservandosi di sottoporre il tutto agli organismi di vigilanza preposti.

Cordialità.

Palestrina, 4 luglio 2022

   IL SEGRETARIO TERRITORIALE CISL fp                             IL DIRETTIVO CISL fp

            DIMITRI CECCHINELLI                                  SILVIA MENEGATTI      MICHELINO CONTI

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