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Valmontone

Giulio Fiacchi, uno chef ne “La Credenza”

A 36 anni riporta in cucina esperienza, passione e qualità per i migliori piatti della cucina territoriale in chiave fusion

Intraprendenza, preparazione, disponibilità a mettersi gioco ed un pizzico di sana incoscienza. E’ un ritorno ad un’antica passione, quello di Giulio Fiacchi, 36 anni, attuale chef del ristorante La Credenza di Marino. Cresciuto a Valmontone nella cucina di una pizzeria. dopo una parentesi nel mondo della musica occupandosi di service e tecnologia, oggi Giulio ha scelto di tornare a vestire i panni – e il cappello – del cuoco, portando la propria passione, la filosofia, l’esperienza e la voglia di offrire il meglio nel suggestivo locale marinese.

“Il lavoro ci occupa buona parte della giornata ed ho pensato che la cosa migliore è riuscire a fare ciò che ci accende il fuoco della passione. E la mia passione per la cucina parte da lontano, dai tempi della scuola, ed ho deciso che era giunto il momento di voltare pagina e tornare a fare ciò che amo: cucinare”.

Come sei finito a Marino?

“Una coppia di amici di Valmontone, Eleonora e Daniele, si sono innamorati di questo locale ed hanno voluto scommettere su qualcosa di nuovo e di diverso, capace di dare emozioni oltre al mangiare. Non il solito ristorantino da cacio e pepe e amatriciana, con tutto il rispetto per i piatti della tradizione, ma qualcosa capace di creare un legame tra il ristorante e chi viene a mangiare. Ho sposato con entusiasmo il progetto ed eccomi qui: sono lo chef de “La Credenza”.

Con che tipo di piatti conquisti i tuoi clienti?

“Il menù parte dalla cucina territoriale interpretata in chiave fusion. I piatti sono creati per valorizzare la sala, che è praticamente un dipinto, utilizzando ingredienti sempre di qualità, stagionali, che ci permettono di proporre portate dal gusto originale sia di mare che di terra”

Sui social, in questi giorni, raccolgono consensi (e conquistano la vista), dei “curiosi” tagliolini ai mirtilli con tris di pachino, polvere di guanciale e scarola saltata, una pancia di maiale cotta a bassa temperatura per 8 ore, con scarola saltata, uvetta e glassa di mele e zenzero per chiudere con un delizioso gelato di mascarpone al pecorino con composta di pera al limoncello.

“Sono solo tre esempi, proposti nei giorni scorsi. Ma il menu cambia di continuo, anche sulla base dei prodotti che troviamo per esprimerci al meglio. La soddisfazione maggiore è quando esco dalla cucina, mi fermo ad un tavolo e chiedo alla coppia seduta: signori è andato tutto bene? E loro, in contemporanea: si sì tutto buonissimo!”.

E poiché se chiedi all’oste com’è il suo vino ti dice sempre che è il migliore, siamo andati a scoprire qualche recensione su The Fork. La media è altissima (9.7/10) e, tra le tante, quella che meglio riassume il pensiero di Giulio ci è parsa questa: “Perla a Marino, piatti unici, ambiente caldo, accogliente e intimo. Gentili e disponibili ai tavoli, il resto lo fa l’innovazione nella qualità dei piatti. Se volete uscire dalla solita routine andate a La Credenza e lasciatevi coccolare con sapori che vi accompagneranno tutta la sera. Bravi tutti. La master Eleonora vi catturerà con i suoi dolci. Con the fork diventa eccellente!!!! Consigliatissimo.

La Credenza si trova in via Cola di Rienzo 4 a Marino

https://www.facebook.com/LaCredenzaDiEle
La pagina Fb de La Credenza di Marino

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