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Palestrina

Foibe e Shoah, per una domenica tra Ricordo e Memoria

L’Associazione Cambiamenti presenta, dalle 18 al Mente Locale 3.0, un’iniziativa che mette insieme due eventi tragici che hanno segnato la storia e che è fondamentale ricordare.

Dopo la toccante esperienza di sabato scorso, domenica 9 febbraio l’Associazione Cambiamenti organizza una nuova iniziativa sul tema “Tra Memoria e ricordo: perché domani sia un’altra storia”.

Dall’ultimo rapporto Eurispes emerge un’Italia inquietante, in cui una il 15,6% del campione nega la Shoah. Crede cioè che lo sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti non sia mai avvenuto. A questi cittadini “scettici” che vorrebbero cancellare una storia (certificata da testimoni che hanno vissuto in prima persona la tragedia dei lager), vanno aggiunti quelli che affermano che l’Olocausto non avrebbe prodotto diciassette milioni di vittime ma molte meno: e questi sono un ulteriore 16,1% degli italiani. In pratica, una persona su tre non crede o ridimensiona la tragedia della Shoah. E’ anche per questo che, oggi più che mai, custodire la memoria di chi ha vissuto questi tragici momenti sia l’unica strada da percorrere, consapevoli che “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”. 

Dopo la toccante esperienza di sabato scorso, con la testimonianza di Edmon Karagozyan e la proiezione del film “La masseria delle allodole”, sul genocidio degli Armeni, domenica dalle 18, l’Associazione Cambiamenti dà appuntamento al Mente Locale 3.0 (nel piazzale di San Francesco), verranno affrontati insieme due temi che, seppure diversi, sono accomunati dallo stesso male, la follia umana. Si inizia con la proiezione del cortometraggio pluripremiato “L’altra storia”, scritto e diretto da Nicola Varo e Aldo Rapé, che introduce il tema delle Foibe, su cui si discuterà con le testimonianze di Donatella Schurzel (presidente Anvgd Roma) e gli esuli Ferruccio Conte e Ferdinando Iacono

Subito dopo verrà proiettata la toccante video intervista che, un anno fa, i ragazzi del baby Consiglio comunale di Palestrina fecero a Piero Terracina, uno dei sopravvissuti del campo di sterminio di Auschwitz (scomparso di recente) che negli anni ha saputo tramandare la memoria di quell’orrore vissuto sulla propria pelle. 

Dopo alcune testimonianze sulle emozioni vissute nelle giornate con Terracina, sarà possibile proseguire la serata al Mente Locale mangiando un piatto etnico (ad un costo simbolico, previa prenotazione) e apprezzando le immagini della suggestiva mostra fotografica.   

Un appuntamento diverso, che vale la pena vivere. 

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