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Cronaca

Caso Willy Monteiro: per i fratelli Bianchi cambia l’accusa in omicidio volontario. I nuovi sviluppi, il murale

Si aggrava la posizione di Marco e Gabriele Bianchi. Il sostituto procuratore Luigi Paoletti, ultimati gli accertamenti medico legali e quelli affidati ai carabinieri del Ris, ha chiesto ed ottenuto una nuova ordinanza di custodia cautelare con la contestazione di omicidio volontario per i fratelli Bianchi e per gli amici Mario Picarelli e Francesco Belleggia, tutti cittadini di Artena, fermati il giorno dopo il pestaggio che ha portato alla morte di Willy Monteiro Duarte.

di Matteo Palamidesse

Non hanno risposto alle domande del magistrato i fratelli Bianchi, ai quali sono ora contestate nuove accuse come l’omicidio volontario. I due, così come Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, a vario titolo, erano stati fermati all’indomani del brutale pestaggio a causa del quale perse la vita Willy Monteiro Duarte, 22 anni, intervenuto per sedare una discussione nata poco fuori da un locale nel quale, finito il turno di lavoro, aveva passato la serata.

L’opera murale dell’artista Lucamaleonte inaugurata il 4 Febbraio in Via Colle Bracchi a Colleferro

Una virata quella della procura che rende quasi impossibile chiedere sconti di pena rispetto al reato contestato. Una decisione all’indomani della chiusura di tutti gli accertamenti del caso, sia quelli medico legali che quelli affidati agli uomini dell’Arma del Reparto Investigazioni Scientifiche.

Omicidio volontario, “aggravato dai motivi futili e abietti”, questa la contestazione notificata a Gabriele Bianchi e Mario Pincarelli già detenuti nel carcere di Rebibbia, a Marco Bianchi presso il carcere di Viterbo dove fu trasferito dopo alcuni eventi in cui creò problemi con altri detenuti e a Francesco Belleggia presso la sua abitazione nel comune di Artena.

Secondo la procura, i quattro avrebbero ucciso volontariamente il giovane di Paliano, “colpendolo reiteramente e violentemente con pugni e calci al capo, al collo, al torace e all’addome, anche quando la vittima si trovava ormai a terra, priva di sensi e non in grado di apporre alcuna difesa, provocando un grave politraumatismo a livello cranico-toracico ed addominale con conseguente insufficienza cardiorespiratoria ed arresto cardiocircolatorio, con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi futili, connessi ad una lite all’interno di un locale, ed abietti, connessi alla volontà di affermare, attraverso l’uso brutale della violenza fisica, il loro predominio e la loro supremazia nell’ambito territoriale di riferimento”.

La notifica della nuova accusa, firmata dal Gip Boccarrato, è avvenuta ik giorno in cui a Colleferro è stato inaugurato un murale dedicato a Willy, grazie alla collaborazione di Ater, Regione Lazio e “Roma Cares” dell’A.S. Roma, opera dell’artista Lucamaleonte.

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