Home » Acea: “Manca l’acqua!”. L’incubo di un’estate a secco
Cronaca

Acea: “Manca l’acqua!”. L’incubo di un’estate a secco

Alcuni giorni fa Acea avvertiva il Comune di Palestrina di forti ridimensionamenti dei flussi idrici a causa della siccità avutasi in questo 2017. Alla lettera seguiva una relazione dettagliata, nella quale la stessa Acea Sto 2 metteva nero su bianco che 72 comuni (su 120) della Provincia di Roma saranno costretti nei prossimi quattro mesi a fare i turni per aprire i rubinetti.

Che non abbia piovuto è un dato di fatto, eppure i Comuni alzano la voce, per il modus operandi della municipalizzata nella gestione del servizio e per i conti disservizi.

Acea ha pensato bene di demandare ai comuni il ruolo di informatori nei confronti della cittadinanza, che ricordiamo negli ultimi anni ha visto aumentarsi più volte la tariffa integrata sull’acqua senza avere in contraccambio delle migliorie.

Ci sarebbe da sottolineare poi, come mai Acea ridimensioni il flusso idrico per comuni, come per esempio Palestrina, che avendo più pozzi sul proprio territorio, sono in grado di soddisfare il proprio fabbisogno.

Proprio Palestrina ha risposto in merito alla municipalizzata, sottolineando come spetti al gestore (Acea) provvedere al fabbisogno ed alla distribuzione cercando di non arrecare danni ai cittadini. Perché diciamocelo, la lettera inviata ai comuni ha il sapore di un malizioso scaricabarile!

Acea non può, come gestore, venir meno ai propri doveri, limitandosi ad avvertire i comuni dietro poche righe di una lettera. Ad oggi, l’ipotesi della risoluzione del contratto, quello tra il Comune di Palestrina e Acea è più di un’opzione; non costituirebbe di certo un precedente. La maggioranza di ben 82 sindaci della provincia di Frosinone, con il capoluogo, Cassino e Ceccano in prima linea, già a fine 2016, ha votato per la risoluzione del contratto con la multiutility romana.

E’ ormai chiaro come Acea non sia in grado di gestire né il servizio né le infrastrutture idriche del territorio e pensare ad una risoluzione e quindi alla creazione di un consorzio o a una nuova gara per l’affidamento del servizio non sembra affatto una scelta campata in aria.

Sarebbe il caso di dire che la posizione di Acea Ato 2 fa acqua da tutte le parti, un pò come le tubature e le strade dei nostri comuni.

Per info: CLICCA QUI

Continua la lettura su NumeroZero cartaceo, corri in edicola e a solo 1 € porti a casa tutte le notizie del territorio.

Related posts

Da settembre porterò nelle scuole una campagna sui “Diritti umani”

Redazione Numerozero

Bruxelles, Milana: “Ora la Commissione Europea vari i regolamenti per la strategia From farm to fork”

Redazione Numerozero

Oltre 2000 cani adottati nella Provincia di Roma

Matteo Palamidesse

Rispondi

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accetta Più info