Sedicenne di un gruppo scout colpito da un fulmine a Monte Livata. Immediato il massaggio cardiaco di due compagni che gli hanno salvato la vita
Nel tardo pomeriggio di ieri, un fulmine ha colpito un sedicenne che si trovava in campeggio con un gruppo scout sul Monte Livata, nel territorio di Subiaco. Bravissimi sono stati due compagni che, in attesa dell’arrivo del 118, hanno praticato il massaggio cardiaco al ragazzo, rianimandolo. Un intervento che è stato determinante per salvare la vita al giovane.
Poco dopo, con l’elicottero dell’Ares, il ragazzo è stato portato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato in terapia intensiva. La zona era stata colpita da un violento temporale e nuovi temporali sono previsti in quel territorio anche per la giornata di oggi.
Sono intervenuti gli operatori del 118 e i carabinieri della compagnia di Subiaco. Sono rimasti feriti, anche se in modo meno grave, anche altri due ragazzi del gruppo scout che sono ricoverati all’ospedale di Tivoli.
Le raccomandazioni di Meteo Lazio
A seguito dell’episodio, sulla pagina social MeteoLazio è stata pubblicata un’importante comunicazione sulla prevenzione del rischio legato ai temporali per chi programma escursioni, campeggi o attività all’aperto in montagna.
“I temporali sono fenomeni estremamente localizzati e possono svilupparsi ed evolvere molto rapidamente. Non è possibile prevedere con largo anticipo il punto esatto in cui si formerà una cella temporalesca o dove cadrà un fulmine, ma le previsioni meteorologiche consentono di individuare le giornate e le aree nelle quali l’atmosfera sarà favorevole allo sviluppo di fenomeni convettivi”.
La previsione, quindi, è prevenzione.
“Prima di un’attività all’aperto è fondamentale consultare i bollettini meteorologici e, nelle ore immediatamente precedenti, affiancarli agli strumenti di nowcasting, come radar, satellite e mappe delle fulminazioni. Se durante un’escursione si osservano cumulonembi in rapido sviluppo, il cielo diventa scuro o si iniziano a sentire tuoni, non bisogna aspettare che inizi a piovere. Un fulmine può infatti cadere anche a diversi chilometri dal nucleo delle precipitazioni. Se il tuono è udibile, il temporale è già abbastanza vicino da rappresentare un pericolo”.
Prudenza in montagna
“In montagna la prudenza deve essere ancora maggiore: occorre abbandonare per tempo vette, creste e zone aperte ed esposte e raggiungere un luogo sicuro. La Protezione Civile raccomanda di pianificare le attività verificando preventivamente le condizioni meteorologiche e, se necessario, modificare o rinunciare al programma previsto”.

