Attualità, Labico, Ultimi articoli

Violenza di genere digitale, Labico aderisce a “Libere anche qui”

Il Consiglio comunale, all’unanimità delle forze politiche, approva la mozione nazional

Il Consiglio comunale, all’unanimità delle forze politiche, approva la mozione nazionale. Giovannoli: “Il contrasto alla violenza passa anche dalla rete”. Lorenzon: “Educazione e prevenzione sono gli strumenti più importanti”. L’Amministrazione invita i Comuni del territorio ad aderire alla campagna.

Libere anche qui

LABICO – Il Consiglio comunale di Labico ha approvato la mozione di adesione a “Libere anche qui”, la campagna nazionale promossa per contrastare la violenza di genere digitale e promuovere una cultura del consenso, del rispetto e della consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti digitali.
La campagna nasce dall’esperienza diretta di violenza digitale delle promotrici, tra cui la Consigliera comunale di Latina, Valeria Campagna.

Con questo voto, unanime tra tutte le forze politiche del Consiglio, Labico aderisce a un percorso che coinvolge i Comuni italiani e che pone al centro un fenomeno sempre più presente nella vita quotidiana di donne e ragazze: molestie online, commenti sessisti, controllo attraverso i dispositivi digitali, diffusione non consensuale di immagini e contenuti intimi, ricatti, hate speech, sessualizzazione femminile nell’AI e altre forme di violenza che trovano nella rete nuovi strumenti di diffusione.

«La violenza non finisce quando entriamo nel mondo digitale e, allo stesso modo, non può fermarsi alle porte della rete l’impegno delle istituzioni per contrastarla – dichiara il Sindaco di Labico Danilo Giovannoli –. Con l’approvazione di questa mozione vogliamo dare un segnale chiaro: anche internet deve essere uno spazio sicuro per le donne, le piattaforme devono avere chiare responsabilità in questo, e anche un Comune può e deve fare la propria parte. Significa innanzitutto promuovere consapevolezza, sostenere l’educazione al rispetto e al consenso e creare le condizioni perché chi subisce violenza sappia di non essere sola».

La mozione impegna l’Amministrazione comunale a sostenere le finalità della campagna e a promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà educative e sociali del territorio.

L’Amministrazione di Labico ha inoltre scelto di rivolgere un invito ai Comuni limitrofi affinché aderiscano a loro volta alla campagna, nella convinzione che la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere richiedano una responsabilità condivisa e una rete territoriale sempre più ampia.

«Abbiamo deciso di non fermarci all’adesione di Labico – spiega l’assessora alle Politiche sociali e di genere Giulia Lorenzon –. Per questo stiamo invitando i Comuni vicini a fare altrettanto. Crediamo che costruire una rete tra amministrazioni possa rendere ancora più forte il messaggio che vogliamo lanciare e favorire iniziative comuni di sensibilizzazione e prevenzione. La violenza di genere, anche quella che si manifesta attraverso gli strumenti digitali, non conosce confini amministrativi: per contrastarla dobbiamo essere capaci di lavorare insieme».

libere anche qui

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Amministrazione comunale di Labico sulle politiche di genere.

«L’approvazione della mozione non è un punto di arrivo, ma un impegno a fare seguire alle parole azioni concrete – concludono il Sindaco Giovannoli e l’Assessora Lorenzon –. Vogliamo che Labico sia una comunità nella quale la violenza non venga normalizzata, anche quando passa attraverso uno smartphone o uno schermo. E vogliamo che questo impegno possa diventare sempre più forte attraverso la collaborazione con i Comuni del nostro territorio».

Lascia un commento