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Zagarolo e il manifesto del PCI. L’amministrazione si dissocia

Articoli di quotidiano, critiche da centinaia di account social, l’indignazione di giornalisti e attivisti, portano il comune a dissociarsi da chi accomuna il nome della città all’aggressione russa in Ucraina.

Ne abbiamo scritto tre giorni fa, tra i primi ad accorgercene, ma il manifesto del PCI pubblicato dalla sezione “Aldo Bernardini” ha fatto discutere.

Lo ha fatto talmente tanto da portare l’amministrazione comunale ad emettere un comunicato ufficiale attraverso il quale si dissocia da “ogni tipo di iniziativa che possa accomunare il nome della Città all’attuale guerra in Ucraina o all’azione militare lanciata dalla Russia con il pretesto della “denazificazione”.

La sezione locale del PCI promuove la “Festa della Vittoria” per la giornata dell’8 Maggio, giorno nel quale in Russia si celebra la vittoria sul nazismo.

A far discutere, oltre all’oggetto del manifesto, anche la “Z” di Zagarolo, messa in bella evidenza per ricordare la “Z” che contraddistingue le truppe russe in Ucraina e tanto per non lasciare nulla al caso, avvolta in un evidente nastro di San Giorgio.

Non sono passate nemmeno 36 ore dalla pubblicazione che i social si riempiono di critiche nei confronti degli organizzatori, critiche riprese anche da giornali nazionali come La Repubblica, dal Comitato Ventotene, da debunker e giornalisti, nonché da semplici cittadini.

Non un bel modo per Zagarolo per finire al centro delle cronache, tanto che dopo qualche ora arriva la precisazione da parte dell’amministrazione.

IL COMUNE E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ZAGAROLO SI DISSOCIANO DA CHI ACCOMUNA IL NOME DELLA CITTÀ ALL’AZIONE MILITARE RUSSA IN UCRAINA

Gira da qualche giorno in rete un volantino di un’iniziativa politica locale che vede il nome della Città di Zagarolo che ritrae una Z maiuscola simile al simbolo dell’azione bellica russa in Ucraina.

L’iniziativa si svolgerà Domenica 8 Maggio nel Cimitero di Palestrina e nei locali della sezione del partito promotore.

Il Comune e l’Amministrazione comunale di Zagarolo si dissociano da ogni tipo di iniziativa che possa accomunare il nome della Città all’attuale guerra in Ucraina o all’azione militare lanciata dalla Russia con il pretesto della “denazificazione”.

Il Comune di Zagarolo, sin da subito, si è adoperato all’accoglienza di famiglie in fuga dalla guerra e ha manifestato per la pace in una fiaccolata che ha visto la presenza di centinaia di cittadini. In quell’occasione le Istituzioni e l’intera Città hanno ribadito con forza che il dialogo e la diplomazia sono le uniche strade per evitare guerre e conflitti”.

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