Sulla vicenda dei voti fasulli al carro del carnevale zagarolese, Radiostudio Danceroma ci invia una nota di precisazioni relative all’articolo pubblicato ieri

Egregio Direttore, in merito all’articolo a sua firma su Numero Zero, datato 13 Febbraio 2024, inerente il carnevale di Zagarolo 2024, a noi come radio e io come titolare e rappresentante legale, ci teniamo a precisare che il commento di cui scrive, sui like arrivati a valanga oltretutto stranieri, non è stato rilasciato per far sorridere lei e i suoi lettori, né per giustificare qualcosa, ma è derivato dal fatto che stavamo facendo anche noi i nostri controlli e che il post era semplicemente stato rilasciato per stemperare l’accaduto.

Comprare dei likes è stupido

Il “capisco la delusione di alcune persone” era riferito al fatto che il comprare like è una strategia talmente stupida che chiunque se ne sarebbe accorto, ma non potevamo scriverlo apertamente tanto che, insieme al Comitato di quartiere, già domenica 11 volevamo mandare una mail per chiedere lo storno di tutti i voti che ritenevano e ritenevamo fasulli, ma ci hanno preceduto modificando il regolamento nel Post dell’Ufficio stampa Zagarolo.

Non riusciamo a capire chi possa aver usato questo metodo, poco sportivo e infangante, ma potrebbe essere stato chiunque, anche qualcuno al di fuori della manifestazione, soltanto per farci fare una brutta figura, essendo la prima volta che si partecipava come gruppo di Valle Martella. E questo non è un pensiero per gettare la colpa su altri ma solo un nostro pensiero.

Radiostudio Danceroma non ha 750 follower ma 14000 in più account

Altra imprecisione scritta  è che l’account Radiostudio Danceroma non ha 750 follower, ma è un account collegato ad altri 2 account e un gruppo che, insieme, fanno 14.000 follower e si può notare che sono italiani al 99,9%. Il link della foto del carro “Alice nel paese delle meraviglie”, per poter votare, era stato inserito in tutte le altre pagine, al momento che abbiamo notato il fatto dei voti, abbiamo provveduto a togliere il post ma ingenuamente, e questo purtroppo lo riconosciamo, lo abbiamo lasciato in quello di Radiostudio danceroma per dimenticanza, proprio perché aveva poco seguito, non potevamo spiegare a tutti quelli che avevano commentato cosa era accaduto, anche perché sarebbe stato inutile. Visto come funzionano i social sarebbe stato come gettare benzina sul fuoco.  Anche tutti i commenti che sono stati fatti sulla pagina poco carini, e il ” botta e risposta” che si sono fatti tra loro erano assai poco divertenti, anzi…

Il Comune ha modificato il regolamento dopo le pressioni

Altra cosa non giusta: da parte sua, il Comune di Zagarolo ha subito ribadito che il regolamento non lascia adito a dubbi: “I voti palesemente falsi verranno sottratti al risultato finale”. Il comune di Zagarolo ha aggiunto questa frase “I voti falsi sottratti al risultato finale” dopo varie pressioni, il lunedì successivo, cosa che invece avrebbe dovuto scrivere già all’apertura delle votazioni, visti i casi degli anni precedenti.

Tutto questo lede solo l’immagine della radio che dopo 13 anni di attività non ha mai avuto nessun problema, essendo anche una radio non commerciale fatta solo per hobby e passione, quindi non ha ricavi ma spende solo soldi. Quindi chiediamo di correggere tempestivamente e accuratamente le inesattezze ed errori nei modi stabiliti, in quanto Il giornalista ha il dovere di non  omettere fatti o dettagli essenziali alla completa ricostruzione dell’avvenimento. I titoli, i sommari, le fotografie e le didascalie non devono travisare, né forzare il contenuto degli articoli o delle notizie.

Il commento e l’opinione appartengono al diritto di parola e di critica e, pertanto, devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l’offesa e la diffamazione delle persone. Si deve rispettare il diritto inviolabile del cittadino alla rettifica delle notizie inesatte o ritenute ingiustamente lesive, verso singole persone, enti, categorie, associazioni o comunità. 

Per tutti i fatti sopra elencati, chiedo che venga rettificato ciò che ci riguarda, spiegando come si sono svolti effettivamente i fatti.

Firmato: Daniela Rea (direttore e titolare)

LA NOSTRA REPLICA

Buon pomeriggio Daniela, ben venga questa nota, se aiuta a fare chiarezza su una vicenda che – vale la pena precisarlo – non contiene nulla di illegale o di offensivo ma ha come unici ingredienti la goliardia di un carro di carnevale, un concorso “social” senza premi in palio e una valanga di voti comprati sul web che, essendo tutti stranieri, è stato facilissimo individuare. Io mi rendo conto che, probabilmente, chiunque abbia fatto questa stupidaggine non se ne sia neanche reso conto. Un po’ come quando compri un oggetto sui siti cinesi e ti arriva qualcosa distante anni luce da ciò che pensavi di aver ordinato. Per quanto possa essere poco intelligente chi compra dei likes per un carro di carnevale, non credo assolutamente immaginasse di riceverli quasi tutti da Baku, dall’Asia e dall’India.

Ciò premesso, prendo atto delle sue precisazioni (che pubblichiamo per intero) anche se, ma forse ho capito male io, resto dell’avviso che la sua spiegazione del “capisco la delusione di alcune persone” sembri un po’ forzata (cfr. foto sopra).

L’account della Radio con 750 follower

Analogamente, per quanto riguarda i follower della Radio: dall’account che scrive nella discussione se ne raggiunge uno che ha 750 follower, e come lei conferma è l’unico su cui resta l’appello a votare il carro di Alice. Non ho dubbi che ne esistano altri, per complessivi 14 mila follower ma, considerando che lei stessa dice che sono al 99,9% italiani, di sicuro i 2000 stranieri a cui è piaciuto il carro non possono essere trovati lì sopra.

Il tono della Pec che ci ha inviato lascia quasi intendere che la Radio (che si precisa essere “non commerciale, fatta solo per hobby e passione”) possa quasi sentirsi diffamata dal mio articolo. Al riguardo la invito ad approfondire la questione della diffamazione a mezzo stampa, la cui fattispecie è ben diverse da un articolo ironico sul carnevale. Un argomento che mi è familiare che, in oltre 33 anni di attività giornalistica, ho ricevuto diverse decine di querele per diffamazione (da chi usa tale strumento per intimidire la stampa) ma sono state tutte archiviate in quanto conosco bene questo mestiere.

Ciò non toglie che, vista la mia simpatia per le radio e l’apprezzamento per chi ne porta avanti una per hobby e passione, è con estremo piacere che pubblico integralmente la sua nota di precisazione scusandomi, comunque, se mi sono permesso di sorridere per una vicenda che definire grottesca è poco.

Cordiali saluti e buona radio

Il direttore Massimo Sbardella

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