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Valmontone, cambia il gestore dei rifiuti: “Da oggi si volta pagina”

Da ieri mattina il nuovo gestore della raccolta dei rifiuti è Ambiente e Territorio Spa: raccolti i rifiuti stradali, aspettando l’avvio del Porta a porta. L’intervento del sindaco Latini e dell’assessore all’Ambiente Bernabei.

Grazie all’affidamento in house, approvato dal Consiglio comunale a fine luglio, e dopo l’inizio dei lavori di realizzazione del centro di raccolta (propedeutica all’avvio della raccolta differenziata porta a porta), Valmontone segna una svolta importante nel campo dell’igiene urbana.

Dopo aver pagato per anni 4 milioni di euro l’anno per un servizio di raccolta quasi mai all’altezza della situazione, da questa mattina il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti verrà gestito da una nuova ditta, la Ambiente e Territorio Spa di Ciampino, che consentirà a Valmontone di essere, finalmente, pulita come merita.

“Valmontone più pulita – spiega l’assessore all’ambiente, Veronica Bernabei – è lo slogan che abbiamo scelto per lanciare il nuovo gestore. Uno slogan che sarà presto sotto gli occhi di tutti, girando per le strade della nostra città. Anche se Ambiente e Territorio Spa raccoglie un’eredità scomoda siamo certi che, in un paio di settimane, saprà trasformare il volto di Valmontone, forte di quelle capacità tecniche, economiche ed organizzative che, negli anni, le sono valse diversi riconoscimenti, come quello di “Sostenibilità 2014” in un progetto di Federambiente”.

“Nella scelta del gestore – precisa la Bernabei – abbiamo tenuto conto di alcuni indicatori importanti: il dato medio del servizio di raccolta differenziata nei paesi limitrofi, che si attesta su percentuali che oscillano intorno al 60% (con punte del 70%), a fronte del 5% da cui partiamo noi; la piena tracciabilità del rifiuto, che viene raccolto con garanzia del corretto conferimento; l’incremento delle percentuali di differenziazione del rifiuti, con conseguente incremento dei ricavi; un sistema di impresa che, nell’ultimo triennio, ha prodotto utili di esercizio (il bilancio 2015 si è chiuso con un utile d’impresa di 89 mila euro); un piano industriale 2015-2017 teso a svilluppare l’impiantistica, anche attraverso la realizzazione di un impianto di trattamento di organico, per ridurre la dipendenza da fornitori terzi per lo smaltimento dei rifuti. Insomma, indicatori qualitativi ed economici che fotografano una società pubblica sana, efficiente e tecnologicamente all’avanguardia”.

In attesa che, entro 90 giorni dall’inizio dei lavori (entro metà novembre) si completi il centro di raccolta, il nuovo gestore ha iniziato oggi con la raccolta dei rifiuti nei cassonetti stradali e, porta a porta, nel centro storico.

Ambiente Spa cura anche lo spazzamento delle strade e organizza giornate ecologiche specifiche per pulire in modo profondo alcune zone di Valmontone che richiedono un intervento radicale, mentre per la raccolta degli ingombranti servirà qualche giorno per gli adempimenti formali. 

Il miglioramento diventerà davvero evidente nel momento in cui, conclusa l’isola ecologica, partirà la raccolta differenziata secondo un progetto che l’assessorato all’ambiente ha voluto modellare sulle tipicità e le esigenze del comune di Valmontone, tenendo conto di tutti i sistemi innovativi esistenti nel campo dei rifiuti.

“Come ben illustrato in Consiglio – precisa il sindaco, Alberto Latini – elemento fondamentale del nostro progetto è il principio europeo “Chi inquina paga” che consente di premiare, con riduzioni in bolletta, chi ricicla di più riducendo al minimo i conferimenti dell’indifferenziato. Vogliamo responsabilizzare il cittadino sulla corretta gestione del rifiuto al fine di ottenere la migliore qualità del rifiuto; minimizzare i conferimenti in discarica e, di conseguenza, i relativi costi; limitare al massimo i costi di manutenzione dei contenitori; migliorare il decoro urbano e ottenere il massimo dei contributi Conai. Insomma, dopo tanti anni, per la prima volta Valmontone può guardare al futuro della raccolta rifiuti con fiducia, consapevole di aver imboccato la strada giusta”.

“Un grazie speciale – conclude Latini – ai sindacati che, venerdì scorso, hanno sottoscritto (tutti tranne uno) l’accordo con cui sono stati  salvaguardati i lavoratori di Lazio Ambiente, confluiti nel nuovo gestore”.

“I costi iniziali del passaggio dal cassonetto al porta a porta – conclude l’assesore all’ambiente Bernabei – sono sostenuti dall’Area Metropolitana che, con un contributo di 392 mila che coprono anche le spese di rimozione, recupero e smaltimento dei cassonetti stradali (37 mila euro), le attività di progettazione e indagine territoriale (20 mila euro) e, fondamentale in questa fase, una campagna di formazione ed informazione (51 mila euro) che consenta di far comprendere a tutti l’importanza del nuovo sistema di raccolta, in termini di pulizia della città e di risparmio.

In tal senso inizierà dalle scuole una campagna di comunicazione convinti che i bambini siano particolarmente sensibili nel recepire le politiche ambientali e possa avere un ruolo chiave nello stimolare, a loro volta, i genitori a cambiare le proprie abitudini”. 

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