Nei giorni scorsi si sono susseguite le polemiche, rilanciate anche dall’opposizione, sull’aumento dell Tari nel Comune di Valmontone. L’amministrazione con una nota pubblica risponde a quella che definisce “disinformazione”.

Valmontone. L’opposizione è all’attacco sulla Tari a Valmontone. Tra le più attive Cristiana Carrozza, che durante l’ultimo consiglio comunale era intervenuta in merito.
” C’è una novità ufficiale che riguarda direttamente le tasche dei cittadini: preparatevi all’aumento della TARI! E l’aumento andrà ben oltre la soglia del tasso di inflazione, per quella che è una scelta ben precisa e voluta dal Comune di Valmontone! E questo aumento non è giustificato da alcun tipo di adeguamento, miglioramento o ampliamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Zero benefici per cittadini e attività commerciali, solo costi in più!
Il Sindaco può continuare a darci degli “ignoranti” o a provare a confutare la realtà, ma questo è un dato di fatto oggettivo e scientifico: per tutti i cittadini di Valmontone le bollette saranno più care!
Anche l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha valutato il nostro servizio NON SODDISFACENTE perché non raggiunge la soglia del 65%.
E nonostante ciò paghiamo circa il 40% in più rispetto a quanto dovrebbe pagare un Comune come il nostro”
Oggi è arrivata la nota del Comune di Valmontone, che in merito alla Tari afferma quanto segue.
” In relazione alla disinformazione che da qualche giorno circola sui social relativamente alle tariffe Tari 2026 del Comune di Valmontone è opportuno riportare alcuni dati certi e concreti – si legge nella nota pubblica.
In primo luogo, va precisato che sulla Tari il Comune non può stabilire in modo arbitrario l’ammontare complessivo del gettito. Si tratta di un tributo di scopo e serve esclusivamente a finanziare il servizio di gestione dei rifiuti.
La legge istitutiva della TARI (L. 147/2013) prevede, infatti, che le tariffe siano determinate in modo da ASSICURARE la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Se il servizio costa 10 milioni l’anno il Comune deve raccogliere 10 milioni, non 11 e nemmeno 9.
IL COMUNE HA COMUNQUE MARGINI DI SCELTA?
Sì, ma non sull’ammontare complessivo dei costi da coprire. Il Comune può:
– decidere come ripartire il carico tra utenze domestiche e non domestiche;
– prevedere riduzioni o agevolazioni nei limiti consentiti dalla legge;
– organizzare il servizio in modo più o meno efficiente.
IN CHE MODO LA REGIONE LAZIO INCIDE SULLA TARI?
Una parte importante dei costi del servizio di raccolta rifiuti è quella relativa al conferimento in discarica dell’umido e dell’indifferenziato. Nel momento in cui la Regione Lazio ha stabilito (nel dicembre 2025) un aumento del costo di conferimento in discarica della frazione indifferenziata, questo va a gravare sul costo totale del servizio di Valmontone per 215 mila euro, somma va coperta al 100% in quanto parte del costo totale del servizio.
CI SONO COMUNI IN CUI LA TARI NON AUMENTA?
Un comune non può scegliere arbitrariamente dove conferire l’indifferenziata. Per legge si deve andare all’impianto più vicino e non tutti gli impianti hanno subito la stessa variazione di prezzo. Bisogna, inoltre, considerare da quanto tempo è iniziata la raccolta differenziata. Se un Comune l’ha avviato nel corso del 2025 (o poco prima) nei primi anni ha delle riduzioni nel volume “indifferenziato” portato in discarica, rispetto all’anno precedente, che compensano (o superano) gli aumenti del costo di conferimento.
E’ VERO CHE LA TARI NEL 2026 AUMENTERA’ DEL 5% PER TUTTI?
Assolutamente NO! Il lavoro svolto dagli uffici è riuscito a compensare in parte gli aumenti imposti dalla Regione Lazio, anche andando ad intervenire nella suddivisione tra utenze domestiche e non domestiche, fino a ridurre a 43 mila euro l’aumento complessivo a carico dei cittadini. In questo quadro molte utenze domestiche restano quindi invariate, una parte aumentano (aumento medio del 4%) mentre una parte subiranno addirittura una riduzione.
E’ VERO CHE NON CI SONO INVESTIMENTI SULLA RACCOLTA?
Questo è totalmente FALSO! Sulla raccolta il Comune di Valmontone ha attivato due tipologie di investimenti:
1) la prima, con fondi sovracomunali, per realizzare l’ informatizzazione della raccolta; acquisto di kit, isole e telecamere (fondi Pnrr); presse (fondi Regione Lazio); isola informatizzata per i commercianti (fondi Città Metropolitana);
2) investimenti sul nuovo contratto stipulato con Ambiente: spazzatrice, elefantino, presse nel centro di raccolta
QUALE STRADA VA PERCORSA PER IL FUTURO?
Il modo migliore per ridurre le tariffe della Tari è quello di incrementare ulteriormente la raccolta differenziata, riducendo ancora la quota di indifferenziato che va in discarica. Per farlo stiamo lavorando per arrivare alla Tarip, la cosiddetta “Tariffa puntuale” con la quale paga meno chi differenzia meglio”.

