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Sulla strada chiusa a Gallicano il sindaco Accordino parla chiaro

Sabato prossimo, alle ore 10, consiglio comunale aperto per discutere della strada chiusa dal 22 ottobre. Il sindaco Accordino spiega e rilancia: “non accetteremo soluzioni provvisorie ma solo il ripristino della viabilità”. Da Gallicano Militante appello alla partecipazione

C’è attesa, a Gallicano nel Lazio, per il Consiglio comunale straordinario aperto che si terrà sabato 5 novembre, alle ore 10, presso la tensostruttura del Centro Sportivo Polivalente “La Vignaccia” in via di Poli. All’ordine del giorno la chiusura al transito veicolare e pedonale della S.P. 56/a Gallicano-Poli dal km 1+200 al km 1+400, a seguito di caduta materiale tufaceo pareti lato monte.

Uno smottamento che, il 22 ottobre scorso, ha costretto l’ufficio viabilità della Città Metropolitana di Roma a firmare un’ordinanza di “chiusura in entrambi i sensi di marcia del tratto di strada che va dall’incrocio della Provinciale con via della Palombara e via Polledrara, per una lunghezza di circa 40 metri in direzione Poli (dal civico n. 2 al civico n. 16). I percorsi alternativi sono stati opportunamente segnalati e sono stati allertati i gestori del servizio di trasporto pubblico locale (scuolabus incluso). Il Comune si è attivato per un’accurata verifica della solidità della parete tufacea da parte di tecnico specializzato al fine di permettere l’adozione dei provvedimenti di assicurazione e consolidamento più idonei ed il ripristino delle condizioni di sicurezza e di viabilità”.

Una vicenda che non ha mancato di sollevare polemiche con il sindaco, Marcello Accordino, che ha deciso di spiegarla nei dettagli in una nota.

“Dopo uno smottamento della parete tufacea, sabato 22 ottobre, i Vigili del Fuoco di Palestrina hanno disposto la chiusura della strada in entrambi i sensi di marcia, per un tratto di 40 metri circa. Il provvedimento di chiusura è stato tempestivamente notificato al Comune di Gallicano nel Lazio, come anche alla Città Metropolitana di Roma Capitale, cui compete la gestione della strada, e alla Prefettura di Roma. Nella stessa giornata ho richiesto e ottenuto la presenza dei dirigenti della Città Metropolitana del Dipartimento viabilità, compreso un geologo dello stesso Ente; i responsabili del Comune di Gallicano ed un nostro geologo di fiducia. I tecnici hanno effettuato ogni rilievo possibile e, nonostante io abbia chiesto che si trovassero soluzioni alternative alla chiusura, non è stato possibile”.

“La mattina di lunedì 24 ottobre – prosegue Accordino – è arrivata l’ordinanza di chiusura emessa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale ed io mi sono attivato per quanto attiene alle mie competenze: ho informato della vicenda e delle pesanti conseguenze per la comunità gallicanese il sindaco della Città Metropolitana, il Prefetto di Roma, i dirigenti della Città Metropolitana e l’Avvocatura dello steso Ente, chiedendo loro l’immediato ed urgente inizio dei lavori di ripristino delle normali condizioni di viabilità”. “In questi casi – precisa il sindaco – la normativa prevede che il responsabile della Città Metropolitana metta in diffida i proprietari dei siti, lasciando loro il tempo necessario per effettuare i lavori ed assicurare il ripristino della viabilità. Se, come prevedibile, i privati risultassero inadempienti, la Città Metropolitana chiederà al Prefetto di effettuare i lavori in danno. A questo punto, ottenuta l’ordinanza Prefettizia, la Città Metropolitana sarà autorizzata ad intervenire sulle proprietà dei privati ed effettuare in urgenza i lavori. Questo è l’iter da seguire”.

Un iter lungo, come conferma lo stesso Accordino: “Ho contestato tale iter, perché troppo lungo, e mi sono attivato contattando i privati proprietari degli immobili coinvolti nello smottamento che, su mia richiesta, hanno sottoscritto l’autorizzazione alla Città Metropolitana ad entrare sulle loro proprietà immediatamente, ovviamente senza assumersi alcuna responsabilità sui lavori e sui costi. Tutto ciò per tagliare i tempi della burocrazia (visto che i tempi di notifica previsti sono di 30 giorni). Ho informato della mia iniziativa il Prefetto e in questi giorni avrò la risposta ufficiale della Città Metropolitana ed il cronoprogramma delle attività che intendono eseguire”.

“Capisco e condivido il disagio di tutti i cittadini – ribadisce il sindaco Accordino – tutti siamo costretti ad effettuare percorsi più lunghi, con aggravio di tempo e spesa. Nell’immediato, come Amministrazione comunale, ci siamo attivati per assicurare il servizio scuolabus e la raccolta rifiuti; abbiamo collaborato con il Cotral perché il servizio pubblico si adeguasse alla situazione di emergenza, così su 40 corse giornaliere soltanto due, le meno utilizzate, sono state soppresse”.

“Chiedo la collaborazione e la pazienza di tutti. Capisco tutto quanto da voi denunciato e ringrazio i cittadini che ogni ora mi informano di problematiche e mi suggeriscono altre soluzioni. Stiamo tutti lavorando per la risoluzione del problema in tempi brevi.
Purtroppo, a causa della totale mancanza di responsabilità di alcuni (che in sole 24 ore hanno rimosso più volte le transenne con la Polizia locale intervenuta ben 16 volte!), il responsabile della Città Metropolitana è stato costretto a installare dissuasori fissi, per cui mi appello al vostro buonsenso ricordandovi che la strada è stata chiusa per la SICUREZZA di tutti”.

“Non posso autorizzare l’apertura di strade alternative, opportunità attentamente valutata, perché nessuna garantisce le condizioni di sicurezza necessarie ed una in particolare è a tutt’oggi un’area di cantiere”.

“Certamente non accetterò mai l’installazione di un semaforo sulla strada in questione, fatto salvo che per il periodo necessario all’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza, poiché ritengo che consentire l’installazione del semaforo come soluzione ‘temporanea’ in passato, e mi riferisco al ben noto semaforo di via del Roseto, abbia notevolmente contribuito alla dilatazione dei tempi per la riapertura della strada: tre anni! Non posso autorizzare l’apertura di strade alternative, opportunità attentamente valutata, perché nessuna garantisce le condizioni di sicurezza necessarie ed una in particolare è a tutt’oggi un’area di cantiere”.

“Quello che pretendo come Sindaco è solo la riapertura in tempi brevissimi della Strada Provinciale: questo deve essere il nostro obiettivo principale. Sono convinto che trovare soluzioni alternative contribuirebbe solo a distogliere l’attenzione sulla vicenda e, conseguentemente, a rallentare il ripristino delle condizioni di sicurezza e della viabilità. Cari concittadini non pretendo la condivisione del mio operato, ma chiedo almeno la vostra comprensione. Ringrazio il Prefetto, il Sindaco Raggi e i responsabili di gabinetto, i consiglieri metropolitani Baglio e Sanna, l’ex consigliere metropolitano Sordi, i responsabili della viabilità della Città Metropolitana, il loro direttore Ingegner C. Di Biagio e l’avvocatura dello stesso Ente. Tutti loro in questi giorni mi hanno supportato per ogni richiesta e proposta. Porteremo a casa il risultato, io sono fiducioso”.

Dalla pagina Facebook “Gallicano Militante” arriva l’appello alla partecipazione dei cittadini consiglio di sabato: “Abbiamo chiesto noi una riunione per trovare una soluzione, ora sarà doveroso da parte di tutti partecipare. Condividere per diffondere il più possibile”.

Sulla stessa pagina, nei giorni scorsi, erano stati messi diversi post sulla vicenda. “Basta scuse, VIAbilità! – si legge il 27 ottobre – Così recita lo striscione affisso stanotte dai ragazzi di Gallicano Militante. Abbiamo ritenuto opportuno dare una scossa a tutti quei Gallicanesi che, per raggiungere il paese, devono fare ben 13 chilometri in più del dovuto.
Conoscendo benissimo i tempi della burocrazia Italiana, sappiamo per certo che la situazione non si risolverà in tempi brevi. Dopo aver sopportato per 3 anni, un semaforo “provvisorio” , non siamo disposti ad accettare la soluzione trovata dall’amministrazione comunale a questo disagio che colpisce più della metà dei gallicanesi. Stanotte abbiamo preferito limitarci ad uno striscione, per chiedere all’amministrazione risposte concrete alle domande dei cittadini, E se possibile anche una soluzione Alternativa a quella tutt’ora attuata. Invitiamo quindi il sindaco ad un incontro pubblico con una nostra delegazione e con i cittadini. Se l’incontro non dovesse portare ai risultati sperati, ci muoveremo diversamente”.

Sabato mattina l’incontro pubblico servirà a mettere a confronto le varie posizioni e trovare un’azione congiunta da attuare per il bene della comunità.

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