Lavori allo stadio Roberto Pera fermi e senza una conclusione all’orizzonte: dovevano finire a dicembre ma sono ancora in alto mare. I cittadini chiedono chiarezza e trasparenza
Il 12 marzo 2025, a San Cesareo, sono iniziati i lavori di ristrutturazione del campo sportivo e della pista di atletica leggera. Da programma l’intervento doveva durare 270 giorni (quindi concludersi intorno alla metà di dicembre 2025) ma, nonostante il termine sia ampiamente superato, il cantiere è fermo e abbandonato, le comunicazioni mancano e i cittadini maanifestano malcontento. A restare senza un riferimento, oltre al calcio, sono i tanti atleti del territorio tesserati con le due società di atletica leggera che, senza una pista su cui allenarsi, sono stati costretti o a rivolgersi altrove o, peggio, a lasciar perdere. Una situazione inaccettabile che, due giorni fa, è stata pubblicamente denunciata da un genitore che, sui social, lancia un appello per avere delle risposte.
“Da cittadino (e da genitore) – scrive Paolo Cirillo su un gruppo Fb dedicato a San Cesareo – esprimo un profondo disagio e non posso più restare in silenzio davanti ad una situazione che sta diventando inaccettabile: i lavori di ristrutturazione del campo sportivo e della pista di atletica di San Cesareo risultano praticamente fermi. Ad esempio la pista di atletica è stata smantellata a fine novembre 2025 e, da allora, giace divelta sul campo, senza che ci sia un avanzamento reale e visibile del cantiere. I lavori fatti finora, purtroppo, sembrano limitarsi a interventi marginali e di secondaria importanza, mentre le opere principali sono in grave ritardo”.
“Eppure – prosegue Cirillo – esiste una tempistica precisa, visibile sul cartellone esposto all’ingresso della struttura: il fine lavori dell’intero impianto era programmato 270 iorni dopo il 12 marzo 2025, quindi la scadenza risulta oggi superata da circa due mesi”.
“Non stiamo parlando di un dettaglio tecnico: stiamo parlando di un impianto sportivo fondamentale per una comunità, per lo sport giovanile, per famiglie e ragazzi. Nel frattempo, le famiglie continuano a subire disagi enormi, perché sono costrette a portare i propri figli ad allenarsi altrove: Colleferro o Roma, con costi, tempo perso, traffico e organizzazione quotidiana più pesante. A rendere tutto ancora più frustrante è l’assenza di trasparenza: nessuna comunicazione ufficiale, nessun aggiornamento sui motivi dei ritardi, nessuna data reale di consegna. Chiedo cortesemente ma con urgenza:
1. Un’informativa pubblica immediata sullo stato del cantiere e sulle cause dei ritardi;
2. Un nuovo cronoprogramma chiaro e verificabile;
3. L’accelerazione reale dei lavori, perché i tempi sono già stati ampiamente superati;
4. Chiarezza su eventuali penali previste per il superamento dei termini contrattuali: se ci sono responsabilità e obblighi, la comunità ha diritto di sapere. San Cesareo ha bisogno del suo impianto sportivo. I ragazzi hanno bisogno di allenarsi “a casa”.
Non possiamo continuare ad aspettare nel silenzio, con la pista smantellata e il cantiere praticamente fermo. Grato a chi voglia unirsi a questa pacifica ma determinata richiesta e a chi darà risposte concrete a questo disagio“.
Eppure nel maggio scorso, la sindaca Alessandra Sabelli annunciava con soddisfazione la variazione di bilancio con cui il Consiglio comunale aveva recepito “un finanziamento di 1 milione di euro, al Comune di San Cesareo, per lavori di manutenzione straordinaria all’Impianto Sportivo Roberto Pera”: “questo nuovo finanziamento – affermava Sabelli – ci consente di riqualificare per intero lo stadio Roberto Pera. A marzo abbiamo presentato il progetto di riqualificazione della pista di atletica grazie ai Piani Urbani Integrati di Città Metropolitana, lavori che sono in corso. Due investimenti chiave per la nostra comunità e, soprattutto, per i nostri ragazzi e ragazze”.
Sarebbe utile, oggi, sapere a che punto sono quei lavori per dire ai ragazzi e alle ragazze quando potranno tornare a praticare sport.

