Il cantante Niko Pandetta si è visto annullare tre date previste in un locale del posto, come accaduto ad Ostia per la data del 17 Settembre. I testi in onore dello zio, il boss del catanese Salvatore Cappello, al centro della questione.
Altro stop per il cantante neomelodico Niko Pandetta. Dopo quello di Ostia, dove avrebbe dovuto tenere un concerto il prossimo 17 Settembre, e annullato dal Presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo, arriva quello della sindaca Alessandra Sabelli di San Cesareo.
“L’esibizione del cantante – aveva precisato la Di Pillo – in questo territorio non è affatto opportuna né in linea con l’offerta culturale del Municipio”.

Il cantante, salito alle cronache per alcuni versi di una sua canzone dedicati allo zio, Salvatore Cappello, boss del catanese, sottoposto al al regime speciale di detenzione 41 bis dal 1993, si è visto annullare tre date dall’amministrazione di San Cesareo.

La sindaca Alessandra Sabelli, in concertazione con il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi e il Questore Mario Della Cioppa, ha disposto con ordinanza n°6 del 13 Giugno 2022 il divieto di esibizione canora.
La motivazione risiederebbe nel brano “Dedicata a te”, brano del 2016, all’interno del quale vi sarebbero alcuni versi esplicitamente dedicati allo zio, Salvatore Cappello, boss meglio conosciuto con il diminutivo di Turi (Catania, 1959), capo del Clan Cappello e legato alla stidda.
“Zio Turi io ti ringrazio ancora per tutto quello che fai per me, sei stato tu la scuola di vita che mi ha insegnato a vivere con onore, per colpa di questi pentiti sei chiuso là dentro al 41 bis”.
“Dedicata a te”, 2016
Anche se il cantante ha sempre considerato le accuse come infondate, le tre date previste per San Cesareo – si sarebbero dovute tenere in un locale privato– del 18, 26 giugno e 10 Settembre (peraltro annunciate dallo stesso via social) sono state annullate con ordinanza sindacale.