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Salvata sul Gra trova casa a Palestrina: la bella storia di Bianca

Dalla paura tra le auto del Grande Raccordo Anulare all’abbraccio di una famiglia di

Dalla paura tra le auto del Grande Raccordo Anulare all’abbraccio di una famiglia di Palestrina. È la storia a lieto fine di Bianca, una cucciola di pastore abruzzese maremmano che ha rischiato la vita e che oggi ha finalmente trovato una casa grazie al coraggio e alla sensibilità di un operatore Anas.

Sono da poco passate le 8 del mattino quando al numero unico di emergenza arriva una segnalazione allarmante: un cane vaga spaesato sulla carreggiata interna del Grande Raccordo Anulare, all’altezza dell’uscita Pisana. Intorno a lei sfrecciano automobili e mezzi pesanti. Bastano pochi istanti perché la situazione possa trasformarsi in tragedia.

Come si legge nell’articolo de Il Messaggero, sul posto interviene rapidamente una squadra di pronto intervento Anas composta da Flaviano Ricolli, originario di Palestrina, e dal collega Roberto. I due individuano immediatamente la cucciola e attivano le procedure previste, contattando le autorità competenti e il canile. Ma il pericolo è troppo vicino e non c’è tempo da perdere.

«Non ci abbiamo pensato due volte», racconta Flaviano. «Abbiamo caricato il cane sul furgone e ci siamo spostati in una zona sicura. Era terrorizzata e aveva una sete incredibile. In pochi minuti ha bevuto un litro e mezzo d’acqua. Ci ha fatto una grande tenerezza».

La cagnolina è così finalmente al sicuro. Nel frattempo arriva anche una pattuglia della Polizia Stradale che verifica la situazione e constata che il pericolo è stato scongiurato. Restano però da attendere i servizi veterinari e il canile per la presa in carico dell’animale.

Ed è proprio durante quell’attesa che accade qualcosa di speciale.

Flaviano non riesce a togliere gli occhi da quella cucciola impaurita. Qualche mese prima aveva perso il suo amato cane Jack e quel musetto dolce sembra riempire improvvisamente un vuoto ancora aperto. Decide quindi di fare una videochiamata alla moglie Barbara.

La proposta è semplice quanto spontanea: adottarla.

«Dì a Pasquale di venire a prenderla, ce la portiamo a casa», dice alla moglie.

Detto, fatto.

La cucciola arriva così a Palestrina, dove viene immediatamente sottoposta a controlli veterinari. Le sue condizioni di salute risultano buone. Nessun microchip, nessuna registrazione e nessuna segnalazione di proprietari che la stessero cercando.

A quel punto il destino sembra aver già scelto.

Quella che era iniziata come una semplice operazione di soccorso si trasforma in una vera storia d’amore. La cucciola trova nella famiglia Ricolli non soltanto chi le ha salvato la vita, ma anche chi è disposto a offrirle affetto, protezione e una nuova opportunità.

Nasce così Bianca, il nome scelto per lei.

Da oggi non dovrà più affrontare da sola strade pericolose, paura e abbandono. Avrà una casa, una famiglia e una quotidianità fatta di cure e coccole.

In tempi in cui troppo spesso si raccontano episodi di indifferenza e abbandono degli animali, la storia di Bianca ricorda quanto possano fare la sensibilità e il senso di responsabilità delle persone comuni. Un gesto compiuto durante un normale turno di lavoro che è diventato qualcosa di molto più grande: il salvataggio di una vita.

E mentre Bianca si gode la sua nuova famiglia tra le colline di Palestrina, Flaviano la guarda soddisfatto e le dà il benvenuto più bello: «Da oggi sei davvero a casa».

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