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Cronaca

Emergenza rifiuti, blitz della Raggi su Colleferro. Sanna: “Che faccia tosta che hai!”. Comunicato dei sindaci della Provincia.

Corteo della Raggi alla Pisana: “Esistono discariche capienti che possono accogliere i rifiuti di Roma”. Comunicato dei sindaci della Provincia di Roma: “Non siamo la pattumiera di Roma”. Il caso: tra i firmatari mancano alcuni comuni.
Virginia Raggi presso il Consiglio Regionale del Lazio

La manifestazione questa mattina alla Pisana. In testa al corteo la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Siamo qui a dire no ad una nuova discarica nel comune di Roma. I cittadini romani hanno già subito quella di Malagrotta”. Queste le parole della Raggi di fronte la sede del Consiglio Regionale del Lazio.

“La nostra è  una manifestazione pacifica, ma molto molto determinata. Basta con le soluzioni calate dall’alto. Oggi esistono discariche attive e capienti che possono continuare a ospitare i rifiuti di Roma”, aggiunge la Raggi.

Il riferimento ovvio è alla discarica di Colleferro. (Proprio nei giorni scorsi ne abbiamo parlato, parlando di cetriolo, ed eccolo qui. Non si tratta di prevedere la realtà, bensì di leggerla). La discarica è chiusa dal 9 Novembre a causa della morte di un operaio investito da una ruspa. Chiusura che sarebbe comunque definitiva alla data del 31 Dicembre 2019, in base all’accordo stipulato con Zingaretti dal sindaco della Città di Colleferro Pierluigi Sanna.
Photo credit: Facebook/InsiemeperColleferro

Sindaco che rispedisce al mittente ogni richiesta con parole molto dure affidate anche alla sua pagina Facebook: ” Cara collega, che bella faccia tosta che hai!!!Troverai tutta la Valle del Sacco ad aspettare i tuoi camion; suonate pure lo vostre trombe.. noi suoneremo le nostre campane!!!
Sono pronto a salire sul Colosseo o sul tetto del Campidoglio e rimanerci fino a che non finiscono queste dichiarazioni della Raggi”.

La discarica di Colle Fagiolara risulta infatti ormai satura, ma non secondo l’opinione della Sindaca Raggi, che ha tentato di risolvere l’empasse sui rifiuti con un blitz in regione, chiedendo una proroga per la chiusura della discarica di Colleferro al 31 Dicembre 2020.

Un no, quello del sindaco di Colleferro al quale fa eco il comunicato congiunto di ben 34 sindaci della Provincia di Roma, un comunicato trasversale rispetto ogni casacca e rispetto ad ogni posizione geografica.

“Le parole della Raggi sono incredibili, non siamo la pattumiera di Roma!” tuonano i sindaci nel comunicato, al quale aggiungono: ” Stando a quanto detto dalla sindaca Raggi, gli impianti della Provincia di Roma e del resto del Lazio dovrebbero ricevere i rifiuti di Roma perché il primo cittadino della Capitale rifiuta di indicare un sito da adibire a discarica di servizio per la sua città. Tutto ciò è inaccettabile ed episodi come quello accaduto a Civitavecchia non sono tollerabili. Chiediamo alla Regione Lazio di farsi carico del problema e di fare quanto in suo potere per evitare questo scempio a danno dei cittadini di Roma e del Lazio”.

Dura la reazione del Consigliere Regionale, Eleonora Mattia: ” La Raggi rispetti le istituzioni e faccia la propria parte!. Colleferro non è la pattumiera del Lazio e non lo sarà più. E’ la città più inquinata del Lazio e non lo sarà più e ringrazio l’assessore Valeriani e il presidente Zingaretti perché hanno affermato il principio che in quei territori non si deve morire più di cancro”.

Già, la Regione Lazio. Proprio oggi la Regione risponde al blitz della Raggi con un pre-commissariamento, la Regione infatti risponderà al comune di Roma con un’ordinanza che conterrà delle disposizioni e delle prescrizioni a cui il Comune dovrà rispondere in tempi brevi e certi. Dovrebbe trattarsi di un tempo di 10 giorni dall’invio dell’ordinanza, che vaglierà le ipotesi messe in campo. Ipotesi che per ora sembrerebbero due: la prima con l’individuazione di dieci mini siti per il trattamento dell’indifferenziata o uno più grande.

In caso di mancata risposta, la palla passerà al Commissario del Ministero dell’Ambiente, che provvederà a prendere una decisione. Ipotesi molto credibile, sia dal punto di vista politico che operativo. Ciò permetterebbe alla sindaca Raggi di non prendere alcuna decisione ma di scaricare la palla bollente al Commissario, che in tempi stretti e brevi (l’aspetto operativo) avrà molta meno sensibilità proprio a causa della fase emergenziale.

Un’ipotesi che fa paura alla provincia e che tutti i sindaci cercano di scongiurare, visto che alcune delle aree bianche individuate allora dal Campidoglio si trovano in provincia. Una di queste anche nel comune di Palestrina (ricordate Monte Castellaccio a Carchitti?).

Comune assente tra i firmatari del comunicato dei sindaci della provincia quello di Palestrina, insieme a quello di Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina. Un’assenza che potrebbe essere stata dettata da mancata comunicazione ai sindaci stessi dell’iniziativa.

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