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Cronaca

Palestrina – maltempo: crolla il muro di cinta di Villa Fiorentini

Palestrina. La parte del muro di cinta crollata. Ph. credit: Antonio Carpineta / Facebook
La parte del muro di cinta crollata. Ph. credit: Antonio Carpineta / Facebook
Palestrina, crolla parte del muro di cinta d Villa Fiorentini, lato Via Pedemontana.

Palestrina. Il maltempo si sta abbattendo sulla regione, causando disagi per gli automobilisti e per i cittadini. Ad aggiungersi ai disagi provocati dalla pioggia e dalle forti raffiche di tempo, i danni causati dal forte vento.

La parte del muro di cinta crollata. Ph. credit: Antonio Carpineta / Facebook
La parte del muro di cinta crollata. Ph. credit: Antonio Carpineta / Facebook

Nelle prime ore di questa mattina è crollato parte del muro di cinta di Villa Fiorentini, lato Via Pedemontana. Tra i primi a segnalarlo un utente di Facebook, cittadino di Palestrina, Antonio Carpineta, che sul gruppo Palestinesi Veri ha pubblicato le fotografie che potete vedere in questa pagina.

In prossimità delle scuole, a pochi metri dall’entrata del campus scolastico, una parte consistente del muro è venuta giù andando ad abbattersi sul basolato romano adiacente la villa.

Non si registrano ulteriori danni a cose o persone.

La parte del muro di cinta crollata. Ph. credit: Antonio Carpineta / Facebook
La parte del muro di cinta crollata. Ph. credit: Antonio Carpineta / Facebook

Villa Fiorentini, la storia. 

Il vasto parco e la villa, esistente in via Pedemontana, risalgono a primi anni dell’Ottocento. Il proprietario era l’archeologo Candido Maria Frattini, un valido professionista, molto vicino a Pio IX; si spiega così la quantità di reperti archeologici che adornavano il parco e le facciate della villa. Aveva sposato una Vannutelli di Genazzano.

Sua figlia Chiara, quando il padre decise di vendere tutto alla famiglia Fiorentini di Palestrina si trasferì con i genitori a Roma nel Palazzo Odescalchi, ma spesso tornava a Palestrina ospite della sorella Maria Antonietta Frattini che aveva sposato Francesco Mencacci che portò in dote il palazzo sito al corso Pierluigi, recentemente ricostruito in piazza della Liberazione.

Chiara appassionata ricercatrice di opere d’arte e di una ricchissima collezione di quadri, dopo la sua morte donò tutto all’Accademia di San Luca. Tutto il possedimento passò, poi, ai Giuliani di Paliano, grandi possidenti agrari che, successivamente rivendettero a una società.

Il Paradiso. Nel bellissimo parco di Villa Frattini-Fiorentini, tra vegetazione di ogni tipo, nell’800 era stata creata una zona soprelevata, denominata “il Paradiso”. Per ornarla furono inseriti busti marmorei d’epoca romana e moltissime iscrizioni che ricordavano personaggi famosi. Negli ultimi anni, però, continui atti vandalici hanno completamente distrutto questa raccolta privata, unica, per quei tempi a Palestrina.

Dopo il rinnovamento urbanistico della città iniziarono a venire i villeggianti. Il meritato riposo era appannaggio soltanto dell’aristocrazia che, vivendo di rendita, poteva con tutta tranquillità recarsi nei castelli e nei confortevoli casolari di campagna. Un cronista dell’epoca notò che la folta comitiva di villeggianti di Palestrina, la mattina sostava nel boschetto comunale, o raggiungevano la benefica e salutare Fonte Ceciliana, oppure s’immergevano tra i viali ombrosi di Villa Fratti.

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