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Palestrina – Bisceglie, domani in Puglia l’ora della verità

di Massimiliano Rosicarelli

Mercoledì 24 maggio Palestrina in trasferta a Bisceglie per gara 5, la bella nelle semifinali per la conquista della serie A. Pesa, finora, il pessimo arbitraggio di venerdì scorso che è costata la prima sfida al Palaiaia.

Quattro città sognano ma solo 2 saranno festanti. Napoli, Cassino, Bisceglie e Palestrina si contenderanno domani sera rispettivamente in Campania (Napoli-Cassino) ed in Puglia (Bisceglie-Palestrina) l’accesso alla finalissima promozione per la A2. Non sono infatti bastate 4 gare, sulle 5 a disposizione, per emettere un verdetto sportivo che ha coinvolto i 4 centri della penisola con un’attesa cittadina che mai si era vista prima.

Palestrina sogna, dopo lo stop di venerdì sera al PalaIaia per 68 a 72 contro un Bisceglie palesemente aiutato da arbitri, che hanno operato senza alcuna logica. Fortunatamente, però, il Palestrina ha ristabilito la parità domenica al PalaIaia,  vincendo per 81 a 72, dando una dimostrazione pratica di essere forte contro Bisceglie e nuovamente contro una nuova classe arbitrale oscena. Due gare che poteva chiudere in suo favore questo Palestrina ma, vuoi per un arbitraggio inguardabile e sfacciatamente di parte pugliese, vuoi per l’eccesso spasmodico di attesa di alcuni elementi in forza alla truppa di Gianluca Lulli, incapaci di essere precisi al tiro, hanno rimandato la serie in Puglia, dove alle 21 di mercoledì sera ci si giocherà l’accesso alla finalissima.

Il ragionamento al posto dell’istinto, l’organizzazione prima dell’impulso, il calcolo davanti all’adrenalina. Ecco come si presenterà questo Palestrina alla madre di tutte le partite, consapevole di aver sbagliato gara 3 davanti al suo pubblico e quindi costretta a fare l’impresa fuori casa, ben sapendo che, in una gara secca esiste solo sulla carta il fattore campo perché se si è forti davvero si va a Bisceglie e si vince.

Si vince per la gente di Palestrina che dalla cima di questa collina e con tutto il suo corredo di record attende la festa per un gruppo di ragazzi che ora come ora sono e devono essere l’orgoglio cittadino.

Palestrina è squadra fortissima, non ancora una corazzata ma l’organizzazione societaria e il contorno del pubblico sono da serie A. Ecco perché da Rischia, Rossi, Molinari, Drigo, Pederzini, Vangelov, Serino, Brenda, Gagliardo, Montanari ci si aspetta quella gara della consacrazione ai livelli che meritano, guidati dalla sapiente regia di un Gianluca Lulli cui si deve tanto, tantissimo, perché ha portato a Palestrina, nella sua terra, ciò che la sua carriera cestistica gli ha insegnato, l’abnegazione al lavoro, alla praticità di fare pallacanestro con le parole e non con i teatrini di Suor Leonarda cui eravamo abituati 15 anni fa.

Ci si va a scontrare sportivamente parlando con Bisceglie, composta da atleti come Chiriatti, Antonelli , Potì , Bruno , Cena, Esposito, Di Emidio, Cucco, Comollo, Leggio e con coach Sorgentone. Squadra da rispettare, non da temere anche a casa sua. Perchè? Semplice. Ti chiami Palestrina basket, indossi una canotta che di storia da vendere ne ha, pertanto, fuori gli attributi e avanti tutta per entrare nella leggenda di una stagione fantastica in cui la gente ha risposto e continua a rispondere presente. La favola ha bisogno di un finale, di una finale, di un giusto epilogo che possa ripagare di tanti sacrifici tutti: la Società che mai sta facendo mancare nulla a questo gruppo. A voi, ragazzi che mercoledì sera dovrete esultare al cielo pugliese e a tutta Palestrina, pronta ad accogliervi a notte fonda svegliando il silenzio notturno della Pedemontana, incalzato da quel coro entrato di diritto nella vita quotidiana, Pa-Pa-Palestrina.

P.S: Dalla società un messaggio rivolto esclusivamente ai prenotati per il bus: appuntamento alle ore 15.00 di domani al Piazzale del PalaIaia. La società (e pensiamo di parlare anche a nome di tutta la squadra) ringrazia infinitamente i propri tifosi per l’enorme attaccamento che continuate a dimostrare.
Avete raddoppiato gli sforzi e dato un messaggio d’amore spaventoso, numericamente quasi inaspettato. Al cuore di tutti quelli che ci saranno, state certi che si aggiungerà anche quello dei nostri ragazzi.

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