Home » Mancata chiarezza sulle terapie intensive nella Asl Roma 5
Palestrina

Mancata chiarezza sulle terapie intensive nella Asl Roma 5

Il comunicato del Comitato Salute ed Ambiente della Asl Rm 5 in merito alle terapie intensive dell’Ospedale di Palestrina “Coniugi Bernardini”.

Cari concittadini, riteniamo doveroso informarvi sulla situazione che riguarda la terapia intensiva dell’ospedale di Palestrina, situazione che noi seguiamo, attivamente, da oltre un anno. Infatti, ultimamente il quotidiano “il Tempo” ha sottolineato che nell’ospedale Covid di Palestrina ancora non è funzionante il reparto di terapia intensiva, che sarebbe stato inaugurato, però, già ben due volte! La ASL Rm5 ha risposto a queste affermazioni, sottolineando che esistono due reparti di terapia sub- intensiva, ma evitando di parlare del reparto di terapia intensiva, (che alcune volte era stato addirittura citato come reparto di Rianimazione) e che, vogliamo ricordare, è obbligatorio avere negli ospedali covid, per ovvi motivi scientifici. Ecco quindi che viene effettuato dalla ASL Rm5 il classico gioco delle tre carte a livello informativo. Chiaramente, il giornalista che ha curato l’inchiesta ha risposto ufficialmente, citando gli articoli ed il video nei quali l’ASL suddetta annunciava, in date molto distanziate, l’inaugurazione di un reparto di terapia intensiva, che sarebbe poi dovuto restare all’Ospedale di Palestrina, per permettere la parto- analgesia. Più chiaro di così… ma, oltretutto, vorremmo sapere dalla ASL Rm5 se l’allargamento da 4 a 8 posti nella terapia intensiva dell’ospedale di Colleferro, annunciato circa un anno fa, sia stato reso realmente operativo, perché a tutt’oggi non abbiamo avuto notizie in merito, come pure non si sa se i due posti di terapia sub-intensiva, creati grazie alla donazione di € 250.000 da parte di Avio, siano stati realmente attivati, viste le problematiche di personale lamentate dalla stessa ASL Rm5. Vogliamo poi sottolineare che continua il sovraffollamento nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro, che da più di un anno deve occuparsi di un’utenza doppia, circa 170.000 abitanti, vista la chiusura per Covid dell’Ospedale di Palestrina. Ovviamente il lavoro procede con notevoli difficoltà, ma solo grazie all’enorme sacrificio degli operatori sanitari dell’ospedale di Colleferro e dell’ospedale di Palestrina, che noi ringraziamo e portiamo ad esempio di grande serietà ed abnegazione professionale!
Nei prossimi comunicati, vi informeremo in merito ad altre serie problematiche che riguardano, purtroppo, il nostro territorio.

Addì, 11 giugno 2021 Stefano Fabroni

Presidente Comitato Salute ed Ambiente Asl Roma 5

Related posts

Spaccio di cocaina: 2 arresti dei Carabinieri

Matteo Palamidesse

NNDR per Mark Sandman

Matteo Palamidesse

Nel Nome del Rock presenta ” Morphine journey of dreams”

Matteo Palamidesse

Rispondi

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accetta Più info